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Netflix, rimborsi fino a 500 euro: ecco come e chi può richiederli subito

La sentenza del Tribunale di Roma è immediatamente esecutiva, possono far richiesta gli abbonati o gli ex abbonati

Netflix, rimborsi fino a 500 euro: ecco come e chi può richiederli subito

Una decisione destinata ad avere effetti concreti su milioni di utenti italiani: il Tribunale di Roma ha dichiarato nulle alcune clausole delle condizioni di utilizzo del servizio streaming Netflix, aprendo la strada a richieste di rimborso per gli aumenti applicati negli ultimi anni. La pronuncia arriva al termine dell’azione promossa da Movimento Consumatori e segna un punto di svolta nel rapporto tra piattaforme digitali e utenti.

Al centro della vicenda ci sono le clausole che consentivano alla società di modificare unilateralmente prezzi e condizioni contrattuali. Secondo il Tribunale, queste disposizioni sono illegittime. Di conseguenza, gli aumenti introdotti nel tempo - fino a quattro in sette anni - potrebbero essere considerati non dovuti.

I rimborsi

L’impatto economico per i consumatori è tutt’altro che marginale. Le stime indicano rimborsi potenzialmente rilevanti:

  • Piano Premium: fino a circa 500 euro
  • Piano Standard: circa 250 euro
  • Piano Base: importi più contenuti legati agli ultimi rincari

Chi ha mantenuto un abbonamento continuativo dal 2017 è tra i più interessati dalla possibilità di recuperare somme consistenti.

Chi può richiederlo

La platea dei beneficiari è ampia e comprende:

  • utenti attualmente abbonati con contratto attivo prima di gennaio 2024
  • ex abbonati che hanno utilizzato il servizio tra il 2017 e l’inizio del 2024

Negli anni, il numero di clienti in Italia è cresciuto in modo significativo, superando i cinque milioni, rendendo la vicenda particolarmente rilevante sul piano nazionale.

Le tariffe attuali

Oltre ai rimborsi, la sentenza potrebbe incidere anche sulle tariffe attuali. Il principio affermato dal tribunale apre infatti alla possibilità di un riallineamento dei prezzi ai livelli precedenti agli aumenti contestati, con riduzioni sensibili per alcuni piani di abbonamento.

Come fare per chiedere il rimborso

Per ottenere il rimborso, però, è necessario attivarsi seguendo una procedura precisa:

  • recuperare le prove di pagamento (fatture, email, estratti conto)
  • inviare una richiesta formale a Netflix Italia tramite PEC a losgatosservicesitaly@legalmail.it o raccomandata (alla sede italiana di Netflix, in Via Boncompagni 8-10, 00187 Roma)
  • in alternativa, valutare l’adesione alla class action promossa dal Movimento Consumatori

La sentenza è immediatamente esecutiva, anche se è probabile un ricorso da parte dell’azienda. Al momento, tuttavia, il diritto al rimborso è riconosciuto e può essere fatto valere. Una vicenda che potrebbe avere effetti più ampi, diventando un precedente significativo per l’intero settore degli abbonamenti digitali

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