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13 Aprile 2026 - 09:40
Il Piemonte alza i calici e si prende la scena a Vinitaly 2026. Da domenica 12 aprile, a Veronafiere, la regione è protagonista con un ampio spazio istituzionale nel Padiglione 10, coordinato dal consorzio Piemonte Land of Wine con il supporto della Direzione Agricoltura della Regione Piemonte, in una vetrina pensata per raccontare non solo il vino, ma anche i territori, il turismo e l’eccellenza agroalimentare piemontese.
Cuore della presenza regionale è la nuova Area Piemonte, concepita come punto d’incontro tra istituzioni, consorzi, produttori e operatori internazionali. Uno spazio aperto, rinnovato anche nella grafica, che si presenta sotto il marchio “Piemonte Is – Eccellenza Piemonte” e punta sull’integrazione tra filiera vitivinicola, promozione turistica e valorizzazione del comparto agroalimentare. I numeri confermano il peso della presenza piemontese: 108 produttori, 4 Consorzi di tutela e le Atl del Piemonte.
La prima giornata di manifestazione ha già acceso i riflettori su alcuni progetti simbolo. Tra questi, Sinfonia Barbera, iniziativa che mette in rete sei Comuni del Monferrato per promuovere uno dei grandi rossi della tradizione regionale; il progetto targato Coldiretti della nuova enoteca Divinorum, che sorgerà in corso Vittorio Emanuele a Torino; e la consegna del Premio Angelo Betti al produttore Giovanni Negro delle cantine Angelo Negro di Monteu Roero.
Nel pomeriggio di domenica 12 aprile si è svolta anche l’inaugurazione ufficiale dell’Area Piemonte, alla presenza del sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura Patrizio La Pietra, del presidente di Piemonte Land of Wine Francesco Monchiero, dei rappresentanti dei Consorzi di tutela e del presidente della Fondazione Agrion, Giacomo Ballari. In questa occasione è stato presentato il nuovo Osservatorio sul Mercato Vitivinicolo, strumento pensato per offrire ai produttori piemontesi dati, analisi e scenari sui mercati esteri, così da orientare con maggiore precisione le strategie di export e intercettare la nuova domanda internazionale.
Il messaggio lanciato da Paolo Bongioanni, assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, è chiaro: il vino piemontese deve guardare avanti senza timori. Il Piemonte, ha sottolineato, è la terra delle 61 denominazioni, protagoniste in fiera con degustazioni e prodotti originali, come il nuovo panettone al vino rosso e pera Madernassa. In uno scenario economico e geopolitico complesso, la Regione guarda oltre i mercati tradizionali, rafforzando le strategie su Canada, Scandinavia, America Latina, Estremo Oriente, Cina e con attenzione crescente verso l’India. Proprio per sostenere i produttori in questa sfida nasce l’Osservatorio, realizzato insieme alla Fondazione Agrion.
Accanto all’export, cresce anche un altro asset decisivo: l’enoturismo. E il Piemonte punta a fare leva sulla propria forza attrattiva, costruita anche attraverso grandi eventi internazionali come le ATP Finals, il cui trofeo è esposto con orgoglio nello stand regionale. Un segnale preciso: il vino non è solo prodotto, ma racconto del territorio, identità, esperienza e promozione dell’intero sistema Piemonte.
Dello stesso tenore anche l’intervento del sottosegretario La Pietra, che ha evidenziato la necessità di offrire agli imprenditori certezze e indicazioni chiare per affrontare i nuovi mercati. Il sostegno del Governo, ha rimarcato, passa attraverso il lavoro congiunto del Ministero dell’Agricoltura, del Ministero degli Esteri e di quello del Made in Italy, con l’obiettivo di accompagnare le aziende all’estero e rafforzare un comparto strategico non solo per il vino, ma per tutto il sistema agroalimentare nazionale.
La giornata di oggi si annuncia altrettanto ricca. Attesa la visita del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, mentre tra gli appuntamenti più rilevanti figurano l’incontro tra l’assessore Bongioanni e il commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen, la presentazione dell’edizione 2026 di Vinum ad Alba — la più grande enoteca all’aperto d’Italia — e il passaggio di consegne tra il Vino dell’Anno 2025 Alta Langa Docg e il Vino dell’Anno 2026 Asti Docg.
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