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15 Aprile 2026 - 12:37
Foto (John Aimo): un “parco fotovoltaico” non lontano da Mondovì
L’approvazione del disegno di legge regionale sul fotovoltaico, che passa ora all’esame del Consiglio, rappresenta un passo avanti importante per la tutela del suolo agricolo e recepisce, in larga parte, le richieste avanzate da Coldiretti.
Un risultato che arriva a seguito delle segnalazioni e del lavoro sindacale dell’Organizzazione agricola, che aveva chiesto con forza di orientare lo sviluppo delle energie rinnovabili senza compromettere la capacità produttiva dei territori.
Il disegno di legge, non potendo introdurre un divieto esplicito sui terreni agricoli per norma nazionale, individua chiaramente le aree di sviluppo per il fotovoltaico: tetti dei fabbricati, aree industriali dismesse, siti degradati, zone intercluse come svincoli e pertinenze di autostrade e ferrovie e interventi su impianti esistenti. Una scelta che va nella direzione giusta, evitando un indirizzamento diretto verso il consumo di nuovo suolo agricolo.
Importante anche il mantenimento del limite dello 0,8% della superficie agricola utilizzata a livello regionale e la definizione di una soglia ordinaria del 2% a livello comunale, derogabile eccezionalmente fino al 3% solo in specifici casi (autoconsumo industriale o comunità energetiche) e su decisione dei Comuni.
Importante, infine, aver ricompreso nel limite dello 0,8% anche gli impianti sospesi da terra (cdt agrovoltaico).
Resta però alta l’attenzione sul tema delle compensazioni per gli impianti di maggiori dimensioni, che non devono diventare un incentivo al consumo di suolo agricolo. Per Coldiretti Cuneo la linea è chiara, la terra produttiva non si sostituisce con risorse economiche.
“È un risultato che conferma la bontà della nostra battaglia – sottolinea il Presidente di Coldiretti Cuneo Enrico Nada – perché si indirizza lo sviluppo del fotovoltaico dove deve stare, senza gravare sull’agricoltura. I pannelli non devono sottrarre terreno fertile alla produzione di cibo”.
“Adesso però serve la massima attenzione nei prossimi passaggi istituzionali – aggiunge il Direttore di Coldiretti Cuneo Francesco Goffredo –. Il testo è equilibrato ma non deve subire stravolgimenti che compromettano la tutela del suolo agricolo”.
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