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17 Aprile 2026 - 08:13
Cuneo accelera sul cicloturismo e punta a diventare un punto di riferimento nazionale ed europeo. Con una nuova delibera della Provincia, infatti, si rafforza il Distretto cicloturistico istituito nel 2023, consolidando una strategia che guarda alla mobilità sostenibile e a un turismo sempre più dinamico e internazionale.
Un territorio già naturalmente vocato alle due ruote, quello cuneese, che negli anni ha saputo costruire un’offerta ampia e riconoscibile. Dai panorami spettacolari dell’Alta Via del Sale alle iconiche salite alpine come il Colle Fauniera e il Col d’Esischie, fino al prestigio di ospitare tappe di grandi eventi come Giro, Tour e Vuelta 2025: qui la bici non è solo sport, ma identità e attrattività turistica.
A rendere ancora più solida questa vocazione è stato il lavoro capillare di Comuni, Unioni e Parchi, che hanno investito nella realizzazione e nel recupero di piste ciclabili, percorsi escursionistici e “strade bianche” di montagna, oggi tra le più amate dai cicloturisti.
Il nuovo passo del Distretto sarà ora strategico: mappare e catalogare l’intero sistema cicloturistico provinciale — percorsi, infrastrutture e servizi — attraverso strumenti cartografici avanzati. L’obiettivo è creare un vero e proprio “stradario della bici”, integrato nel sistema Gis e collegato ai progetti regionali più innovativi, come Connect.
Un progetto che si inserisce in una visione più ampia: quella della Bike Economy, settore in forte espansione che coinvolge turismo, cultura, sport e viabilità. I numeri parlano chiaro: il cicloturismo è oggi uno dei segmenti più dinamici del turismo italiano, con 89 milioni di presenze e un impatto economico diretto di quasi 10 miliardi di euro. E ogni euro speso ne genera 2,74 sul territorio.
Anche il Cuneese cavalca questa crescita: nel 2025 ha registrato un +10,7% di movimenti turistici, risultando il territorio più dinamico del Piemonte. Un successo che si spiega anche con la capacità di intercettare pubblici diversi: dagli amanti della “vacanza attiva” tra Langhe e montagne, ai ciclisti che inseguono i grandi valichi alpini, fino ai viaggiatori che scelgono itinerari di lunga percorrenza come la Via Francigena o i percorsi Eurovelo.
Il messaggio è chiaro: Cuneo non è solo pronta, ma è già avanti. E con il potenziamento del Distretto cicloturistico, la provincia punta a consolidare la propria leadership regionale e a giocare un ruolo sempre più importante nello scenario nazionale ed europeo del turismo su due ruote.
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