Dal 24 al 30 aprile torna la Settimana mondiale delle vaccinazioni 2026, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, con un messaggio chiaro e potente: “Protezione per ogni generazione”. Un invito a guardare ai vaccini non solo come scelta individuale, ma come gesto di responsabilità collettiva.
Negli ultimi decenni, le vaccinazioni hanno rappresentato una delle più grandi conquiste della sanità pubblica, contribuendo a ridurre drasticamente la diffusione di malattie infettive e la mortalità. Strumenti sicuri, efficaci e fondamentali, capaci di prevenire complicanze anche gravi e di alleggerire la pressione sul sistema sanitario.
Oggi, però, la sfida continua: mantenere alte coperture vaccinali e rafforzare la consapevolezza sull’importanza della prevenzione resta una priorità assoluta.
Un percorso che accompagna tutta la vita
In Piemonte, il sistema vaccinale segue i cittadini in ogni fase della vita. Dall’infanzia, con le vaccinazioni obbligatorie e raccomandate, fino all’età adulta e alla terza età, con richiami e protezioni specifiche.
Grande attenzione è riservata anche a momenti delicati come la gravidanza, dove alcune vaccinazioni – tra cui quella contro la pertosse – diventano fondamentali per proteggere il neonato nei primi mesi di vita. Senza dimenticare anziani, persone fragili e viaggiatori, per cui sono previste campagne mirate e gratuite.
Pertosse: il ritorno di una minaccia silenziosa
Nel 2026, i riflettori si accendono sulla pertosse, una malattia altamente contagiosa che può essere particolarmente pericolosa per i neonati. Negli ultimi anni si è registrato un aumento dei casi, dovuto anche al calo dell’immunità nel tempo e a coperture vaccinali non sempre adeguate.
Per questo, la prevenzione diventa cruciale. La vaccinazione in gravidanza è uno degli strumenti più efficaci: permette il passaggio degli anticorpi dalla madre al bambino, offrendo una protezione preziosa nei primi mesi di vita, quando il sistema immunitario è ancora fragile.
Fondamentali anche i richiami per adulti, adolescenti e operatori sanitari, che contribuiscono a ridurre la circolazione del batterio e a proteggere indirettamente i più piccoli.
Una scelta che riguarda tutti
Vaccinarsi non è solo una decisione personale: è un atto che ha effetti sull’intera comunità. Significa proteggere chi non può vaccinarsi, ridurre i rischi e costruire una società più sicura.
Promuovere la cultura vaccinale vuol dire investire nella salute pubblica e nel futuro, garantendo una protezione concreta e diffusa.
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