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19 Aprile 2026 - 16:02
Il cibo non è solo carburante, ma il primo alleato della salute e delle performance. È questo il cuore dell’evento “Nutrire la salute: il cibo come alleato dello sport”, organizzato da Coldiretti Piemonte al Mercato del Corso di Torino: un appuntamento che ha acceso i riflettori su alimentazione consapevole, filiera corta e stili di vita attivi.
Ad aprire i lavori la presidente regionale Cristina Brizzolari, seguita da un parterre di voci autorevoli: la responsabile nazionale Donne Coldiretti, Maria Francesca Serra, la referente regionale Monia Rullo, il biologo nutrizionista Leonardo Salmeri e la ciclista professionista Irene Cagnazzo. Un mix di competenze e testimonianze per raccontare una verità semplice ma potentissima: siamo ciò che mangiamo—e questo vale ancora di più quando lo sport entra in gioco.

Al centro dell’incontro, un messaggio netto: stop ai cibi ultraprocessati, sì a prodotti locali, stagionali e tracciabili. La filiera corta non è solo una scelta etica, ma una strategia concreta per migliorare benessere, energia e qualità della vita. Coldiretti, attraverso Campagna Amica, porta avanti da anni progetti di educazione alimentare, soprattutto tra i più giovani, per costruire una nuova cultura del cibo.
«È fondamentale formare i consumatori del domani e far capire ai più piccoli il valore del cibo vero», ha sottolineato Monia Rullo. E la testimonianza di Irene Cagnazzo ha reso tutto ancora più concreto: nutrirsi bene è parte dell’allenamento, tanto quanto la preparazione fisica.

Il messaggio che arriva da Torino è forte e attuale: mangiare bene è la prima forma di prevenzione. Non solo per la salute individuale, ma anche per l’ambiente e per l’economia agricola. Lo ribadiscono Cristina Brizzolari e Bruno Rivarossa, evidenziando il ruolo centrale delle donne in agricoltura come motore di innovazione e futuro.
In un mondo dove le scelte alimentari sono sempre più veloci e spesso poco consapevoli, Coldiretti rilancia una sfida: tornare alla terra per stare meglio. Perché il vero segreto della performance—nello sport come nella vita—parte sempre da ciò che mettiamo nel piatto.
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