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Dalle Langhe al deserto: padre e figlio chiudono settimi al Panda Raid, una super impresa

Grande risultato per Mauro e Andrea Spinardi di Farigliano, settimi assoluti. Bravissimi anche Costamagna e Vazzotti di Carrù, 35esimi alla loro prima esperienza

Dalle Langhe al deserto: padre e figlio chiudono settimi al Panda Raid, una super impresa

Dalle dune del Marocco al traguardo finale: si chiude con uno straordinario 7° posto assoluto l’avventura di Mauro e Andrea Spinardi al Panda Raid 2026. L’equipaggio padre-figlio di Farigliano conferma così quanto di buono mostrato nelle tappe precedenti, migliorando ulteriormente una prestazione già eccezionale.

Dopo il brillante quinto posto conquistato a metà gara, gli Spinardi hanno affrontato l’ultima prova speciale con determinazione e spirito competitivo, riuscendo a recuperare posizioni e a difendere un piazzamento nella top ten su oltre 400 equipaggi al via, tutti a bordo di Fiat Panda e Seat Marbella.

 

 

«Siamo a Tangeri, pronti per imbarcarci – ci racconta Mauro Spinardi al termine della competizione – e possiamo dire che quest’anno è andata davvero molto bene. Non vedevamo l’ora di affrontare questa ultima tappa: ce la siamo goduta fino in fondo, tutta d’un fiato».

La prova conclusiva si è rivelata positiva, permettendo all’equipaggio langarolo di consolidare il risultato finale: «La speciale è andata bene e abbiamo anche recuperato qualche posizione, chiudendo il nostro Panda Raid in settima posizione. Siamo felici, davvero contenti».

Un risultato ancora più significativo considerando il mezzo utilizzato: una Panda con motore originale e una preparazione artigianale, contro vetture spesso più evolute dal punto di vista tecnico.

Ma oltre al risultato sportivo, resta soprattutto il valore umano dell’esperienza: «Il Panda Raid non è solo una gara – sottolinea Spinardi – è qualcosa che consiglio a tutti. A coppie affiatate, padre e figlio, marito e moglie, amici. È un’esperienza di vita, serve a consolidare i rapporti».

Buona prova anche per l’altro equipaggio monregalese, quello dei carrucesi Lorenzo Costamagna e Danilo Vazzotti, alla loro prima partecipazione. Nonostante qualche difficoltà lungo il percorso, i due sono riusciti a portare a termine la competizione, chiudendo in 35ª posizione assoluta.

 

 

«Hanno avuto anche un piccolo problema fisico – racconta ancora Spinardi –, ma hanno stretto i denti e concluso la gara con un’ottima posizione. Per essere la loro prima esperienza, davvero bravi».

Archiviata l’edizione 2026, lo sguardo è già rivolto al futuro: «Abbiamo già fatto un elenco di cosa migliorare e cosa portare. L’obiettivo è chiaro: tornare ancora più preparati per il Panda Raid 2027».

Un’avventura che, tra sabbia, fatica e adrenalina, si chiude con un risultato importante e il sapore di un’esperienza destinata a lasciare il segno.

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