ultime notizie
22 Aprile 2026 - 05:07
Foto didascalica creata utilizzando il supporto dell'AI
Un progetto che ha saputo unire innovazione tecnologica, assistenza quotidiana e vicinanza umana, trasformandosi in un aiuto concreto per anziani non autosufficienti e caregiver. È questo il bilancio di “Telebenessere in Granda: funzione sociale per essere connessi con il mondo esterno”, protagonista mercoledì 15 aprile dell’evento di restituzione ospitato nella Sala Romano dell'Unione Montana Valli Mongia, Cevetta, Langa Cebana e Alta Valle Bormida.
Inserito nella Missione 5 del PNRR – Inclusione e coesione, il percorso è partito nel luglio 2023 e si è concluso nel marzo scorso, con risultati che hanno superato le attese. A fronte di un target iniziale di 120 beneficiari, il progetto è riuscito a raggiungerne 199 in tutto il Cuneese, di cui 132 donne e 67 uomini. Sul territorio cebano i beneficiari contattati sono stati 11, con 9 persone che hanno usufruito concretamente delle attività messe in campo.
L’obiettivo era chiaro: aiutare gli anziani fragili a restare il più a lungo possibile nella propria casa, in condizioni di maggiore sicurezza e con un supporto costante anche per i familiari impegnati nella cura. Per farlo, il progetto ha puntato sia su strumenti tecnologici innovativi sia su una rete di operatori e volontari capaci di accompagnare le persone passo dopo passo.
Gli utenti hanno ricevuto, in base alle necessità, diversi device di supporto e di monitoraggio: dall’orologio Digital Care Protector, in grado di rilevare parametri vitali, geolocalizzare la persona ed effettuare chiamate, ai totem per socializzazione e videochiamate, passando per tablet, smart TV, sistemi di teleassistenza sanitaria e dispositivi di domotica come sensori di movimento, porta e fumo o fasce letto per il controllo del sonno.
Ma il cuore del progetto non è stato soltanto nella tecnologia. Al contrario, questi strumenti si sono inseriti in un sistema più ampio, costruito sulla presenza continua di educatori, infermieri, OSS, assistenti sociali, medici, facilitatori digitali, tecnici informatici, psicologi, fisioterapisti, musicoterapisti e volontari. Una rete capace di seguire gli anziani sia da remoto sia in presenza, offrendo monitoraggio, sostegno, ascolto e occasioni di socialità.
Tra gli aspetti più apprezzati anche le attività pensate per mantenere viva la partecipazione dei beneficiari: giochi, racconti di vita, raccolta di proverbi e tradizioni, attività di gruppo in videochiamata e momenti condivisi con il volontariato locale. In questo modo, anche chi viveva in condizioni di mobilità ridotta ha potuto continuare a sentirsi parte di una comunità.
L’evento del 15 aprile ha visto gli interventi del presidente dell’Unione Montana Fabio Mottinelli, della responsabile del Servizio Socio-assistenziale Eleonora Rosso, della direttrice del CSAC Giulia Manassero, dei referenti della cooperativa Animazione Valdocco e dell’educatrice professionale Samanta Dalmasso, che ha illustrato nel dettaglio il percorso svolto.
A emergere con forza è stato soprattutto il valore umano dell’iniziativa: anziani e caregiver meno soli, più assistiti e più sicuri, grazie a un progetto che ha portato servizi qualificati anche in aree periferiche o difficili da raggiungere. Un’esperienza che, come sottolineato durante l’incontro, rappresenta una base concreta su cui costruire nuove azioni future, per dare continuità a un modello che ha mostrato tutta la sua efficacia.
Più che un semplice progetto, “Telebenessere in Granda” si è rivelato un modo nuovo di fare assistenza: più vicino alle persone, più attento ai bisogni quotidiani e capace di mettere insieme tecnologia e relazioni vere. Un percorso che ha lasciato numeri importanti, ma soprattutto storie, fiducia e una comunità più forte attorno ai suoi cittadini più fragili.
Edicola digitale
I più letti
Versione web de L'"Unione Monregalese", settimanale cattolico di informazione, notizie ed opinioni di Mondovì. Iscr. n°8 Reg. Canc. Trib. di Mondovì del 05-04-1951.
Direttore Responsabile Corrado Avagnina.
Edito da CEM - Cooperativa Editrice Monregalese Piazza S. Maria Maggiore, 6 - 12084 Mondovì - Tel. 0174 552900 - P.Iva: 01654260049
Registro delle Imprese di Cuneo n. 01654260049
Albo Società Cooperative n. A118893
Capitale Sociale € 25.768,00 i.v.
L’Unione Monregalese percepisce i contributi pubblici all’editoria. Tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Amministrazione trasparente: pubblicazione dei contributi pubblici, importo lordo contributo editoria anno 2022 euro 363.048,48 come da decreto della Presidenza Consiglio Ministri del 5.12.23
Oltre a quanto evidenziato in Nota Integrativa si evidenzia che gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis ricevuti dalla società sono contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di stato di cui all'art. 52 della L. 234/2012 a cui si rinvia e consultabile a questo link