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I custodi di paese tornano protagonisti: la comunità celebra chi tiene vivi i borghi

Il tradizionale raduno a Paroldo rende omaggio a volontari

I custodi di paese tornano protagonisti: la comunità celebra chi tiene vivi i borghi

Anche quest’anno il raduno dei Custodi di Paese e di Comunità si è confermato un momento molto significativo per Paroldo e per tutto il territorio. Quello di domenica scorsa non è stato soltanto un evento, ma un’occasione per riconoscere il valore di tante persone che, in modo silenzioso e gratuito, tengono vive le nostre piccole realtà.

Una manifestazione ideata e organizzata da Romano Salvetti dell’Associazione “Masche di Paroldo”. «In un tempo in cui spesso si guarda solo ai numeri – ha detto il sindaco Andrea Ferro –, giornate come questa ci ricordano che i paesi esistono davvero grazie a chi se ne prende cura ogni giorno: chi mantiene le tradizioni, chi aiuta gli altri, chi si mette a disposizione senza chiedere nulla in cambio. Paroldo è orgogliosa di ospitare da dodici anni questo appuntamento, che cresce nel tempo ma resta fedele al suo spirito. È un segnale importante anche per le aree interne: il futuro dei nostri territori passa dalla capacità di fare comunità, di collaborare e di sentirsi parte di qualcosa.

Voglio ringraziare l’Associazione culturale Masche di Paroldo, la Pro Loco di Paroldo e tutti i volontari che rendono possibile questa giornata, e naturalmente tutti i custodi presenti. A loro va il nostro grazie più sincero».

Anche per l’edizione 2026 sono stati presentati nuovi custodi: Piercarlo Adami di Paroldo (ex sindaco), Mauro Rivetti di Alba, Carlo Battaglino di Bra, Giuseppe Ginola di Camerana, Alfred Philip di Casteldelfino, Emma Berzia e Antonio Zerillo di Diano D’Alba, Serena Bosca di Mango, Claudia Ghiglione di Roascio e Marco Fresia di San Benedetto Belbo.

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