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25 aprile, i valori della Liberazione non hanno età: tre ultracentenari consegnano la Costituzione ai giovani

Un passaggio simbolico tra memoria e futuro, nel cuore delle celebrazioni del 25 aprile della Provincia di Cuneo

25 aprile, i valori della Liberazione non hanno età: tre ultracentenari consegnano la Costituzione ai giovani

Il 25 aprile rappresenta la ricorrenza civile più significativa della storia repubblicana e assume un valore particolarmente profondo per una provincia come quella di Cuneo, protagonista della guerra di Liberazione e insignita nel 2004 della Medaglia d’oro al merito civile per il contributo offerto dalla comunità cuneese alla lotta contro il nazifascismo e alla successiva ricostruzione democratica del Paese.

Il riconoscimento conferito alla Provincia di Cuneo, con decreto dell’11 marzo 2004, richiama il ruolo centrale del territorio, attraversato da vie di comunicazione strategiche e duramente colpito dalla violenza delle truppe nazifasciste, ma capace di reagire con eroico coraggio, indomito spirito patriottico e altissima dignità morale. Valori che hanno guidato la partecipazione alla Resistenza e che hanno sostenuto, nel dopoguerra, la difficile opera di ricostruzione della vita civile, nel segno di una fede profonda in un’Italia libera e democratica.

In occasione dell’anniversario della Liberazione, i consiglieri provinciali saranno oggi impegnati nelle celebrazioni ufficiali organizzate su tutto il territorio della Granda, partecipando alle iniziative promosse dai Comuni e dalle associazioni locali. Una presenza diffusa che intende testimoniare la vicinanza dell’intera comunità provinciale a una ricorrenza che continua a rappresentare un fondamento della memoria collettiva e dei valori costituzionali.

 

 

Nel quadro delle iniziative legate al 25 aprile, il presidente della Provincia Luca Robaldo ha partecipato lo scorso sabato a Montà d’Alba a una cerimonia particolarmente toccante, durante la quale la Costituzione italiana è stata consegnata ai diciottenni del paese da tre cittadini ultracentenari, di 100, 101 e 105 anni, due dei quali hanno militato nelle formazioni partigiane. Un passaggio simbolico tra generazioni che ha unito memoria, testimonianza diretta e futuro.

 

 

«È stato profondamente emozionante – ha dichiarato il presidente Robaldo – partecipare alla consegna della Costituzione da parte di chi ha contribuito a scriverla con le proprie scelte, il proprio coraggio e la propria vita. Un momento che rende concreto il legame tra la storia della Liberazione, i valori costituzionali e le nuove generazioni chiamate a custodirli».

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