ultime notizie
04 Gennaio 2026 - 16:28
Una magnifica giornata tersa e soleggiata ha "ripagato" il meteo pessimo del 24 dicembre, che ha costretto il Presepe di Pianvignale a rinunciare al ritorno alla "notturna" dopo diversi anni di assenza. Domenica 4 gennaio il Presepe della pace ha potuto mostrarsi al meglio ai numerosissimi visitatori che per tutta la giornata si sono alternati tra le casette, per assistere alle varie scene allestite dalla Pro loco, dal Comune di Frabosa Sottana, dalla Parrocchia e da pianvignalesi. Tante attrazioni e prelibatezze per vivere ancora una giornata di atmosfera natalizia, prima della conclusione delle feste.

Il ricco cast di quest'anno prevede i classici mestieri, dal ciabattino al fabbro, dai cestai ai macellai e ai tessitori. La Sacra Famiglia è stata interpretata da Andrea Borgna, idraulico e lattoniere, Alessandra Garelli, aiuto cuoca, e i loro figli Leonardo, Edoardo e Roberto. Nel ruolo di re Erode ritroviamo il gallese Neil Hinds, con la sua famiglia. Tra gli altri protagonisti della tradizione figurano il trottolaio di Roccavignale Renato Agosto e il tornio medievale di Claudio Ferrero.
Grande entusiasmo anche per il ritorno di Mario Collino, in arte "Prezzemolo", conosciuto come il “Geppetto del Piemonte”. I suoi giocattoli di “ri-utilizzo”, costruiti a mano e animati davanti al pubblico. Non è mancata la musica con gli Zampognari di Vottignasco, il gruppo vocale Vox Cordis e il duo Antiqua Fatis.
I visitatori hanno potuto parcheggiare a valle le automobili, per essere accompagnati in frazione dalle navette.
«Il Presepe fatto in questo modo è stato un esperimento per uscire dagli schemi e ritrovare quello che si era perso – racconta il sindaco, Adriano Bertolino –. Tanta gente non se l’era più sentita di ricominciare dopo il periodo di stop. Abbiamo voluto provare la prima volta con tutta la giornata, è stata una scommessa: c’è buona presenza di villeggianti sul territorio ma va ad intercettare anche i comuni vicini, dando loro la possibilità di visitare un presepe senza dover uscire la sera, al buio e al freddo. Presentato di notte bisogna ammettere che il Presepe ha un’atmosfera diversa, ma è stato un esperimento, abbinato all’enogastronomia. Il tempo ci ha anche fortunatamente sempre aiutato. Facciamo dei numeri anche considerevoli, con più di 300 piatti serviti, si intercettano anche molti che tornano giù dalle stazioni sciistiche». «Tra le novità di quest’anno – prosegue – c’è anche la scelta di introdurre delle navette, che ha reso tutto più comodo per i visitatori. L’anno scorso avevamo ricevuto lamentele per il parcheggio».

Quanto lavoro è necessario per mettere in piedi il Presepe vivente? Bertolino risponde così: «C’è tanto lavoro dietro a una manifestazione del genere, contando che abbiamo dovuto rinunciare a una serata. A volte siamo anche più di quindici a lavorare in una giornata, partendo dalla metà di ottobre in poi. Tutti i sabati, a volte anche la domenica mattina, che uno è libero ne fa un pezzo e questo è la bellezza di questa manifestazione che porta anche movimento e visitatori a Pianvignale. Ci sono da preparare i vestiti e mille cose. Devo ringraziare tutti i volontari, non solo di Frabosa: ci sono persone che vengono da Mondovì, da Roccaforte, tanti giovani che investono il loro tempo libero per la comunità. Un ringraziamento a chi ci dà una mano a costruire il Presepe e chi si presta, il giorno della rappresentazione, a fare il figurante: ci danno la possibilità di avere una grande varietà di persone e di mestieri, che sono tanti: alcuni anche molto particolari».
«Il Comune dà un supporto importante – spiega ancora Bertolino – con i cantonieri e i dipendenti che lavorano per la preparazione e per gli impianti, lavorando anche fuori dall’orario che gli competerebbe. Un aiuto notevole e tecnico, da valorizzare». «È un lavoro di comunità che mette insieme tante persone e che rende tutti contenti. Chi presta la sua opera e il suo tempo viene premiato anche perché viene tantissima gente. Tutti coloro che hanno partecipato alla rappresentazione sono rimasti soddisfatti e posso dire che questo è quello che può esprimere una comunità allargata, con gente di diverse frazioni che si unisce con l’obiettivo di far vivere una bella giornata alle persone che vengono da fuori».











Il vescovo di Mondovì, mons. Miragoli, ha risposto all'invito fattogli dalla comunità nel corso della visita pastorale ed è venuto a visitare il Presepe Vivente.
Edicola digitale
I più letti
Versione web de L'"Unione Monregalese", settimanale cattolico di informazione, notizie ed opinioni di Mondovì. Iscr. n°8 Reg. Canc. Trib. di Mondovì del 05-04-1951.
Direttore Responsabile Corrado Avagnina.
Edito da CEM - Cooperativa Editrice Monregalese Piazza S. Maria Maggiore, 6 - 12084 Mondovì - Tel. 0174 552900 - P.Iva: 01654260049
Registro delle Imprese di Cuneo n. 01654260049
Albo Società Cooperative n. A118893
Capitale Sociale € 25.768,00 i.v.
L’Unione Monregalese percepisce i contributi pubblici all’editoria. Tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Amministrazione trasparente: pubblicazione dei contributi pubblici, importo lordo contributo editoria anno 2022 euro 363.048,48 come da decreto della Presidenza Consiglio Ministri del 5.12.23
Oltre a quanto evidenziato in Nota Integrativa si evidenzia che gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis ricevuti dalla società sono contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di stato di cui all'art. 52 della L. 234/2012 a cui si rinvia e consultabile a questo link