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10 Gennaio 2026 - 08:15
Multe a raffica. A valanga. Nella piazza storica pedonale di Mondovì Piazza, piazza Maggiore, o nella strada di accesso (via Delle Scuole), sono piovute oltre 600 sanzioni per violazioni delle norme sulla viabilità in meno di due mesi: più di 10 al giorno, la stragrande maggioranza a residenti. Che ora lamentano: «Le norme non erano chiare!».
Del caso ci eravamo occupati due settimane fa:
La maggior parte delle multe sono state appioppate per violazioni commesse tra il 1 ottobre e il 25 novembre. Poi il Comune e la Polizia locale hanno sospeso tutto. Il numero è impressionante: nel 2024 non erano state emesse 800 sanzioni nemmeno in 6 mesi.
E apre un'ipotesi: che ci sia stato qualche disguido. Il sindaco Luca Robaldo e la comandante della Polizia locale, Domenica Chionetti, ieri sera venerdì 9 dicembre hanno incontrato i residenti (e i multati) per cercare di fare chiarezza e trovare qualche risposta.
E sono emersi alcuni problemi.
Alcuni problemi sono stati causati da disguidi, diciamo, tecnici.

Primo, il cartello elettronico alla base di via Delle Scuole, che è ZTL tutti i giorni in orario serale, in alcuni momenti avrebbe segnalato (per errore) ZTL non attiva.
E gli automobilisti, tratti in inganno, sono entrati nella strada e sono stati beccati dalle telecamere. Certo, il cartello "vecchio stile", il pannello scritto, riportava gli orari veri: «Ma si crea confusione - dicono i residenti -: se l'automobilista legge un varco elettronico che dice "ZTL non attiva", pensa che sia così».
I cartelli sono scritti in piccolo, scomodi, insomma: l'informazione non arriva in modo corretto. Qualcuno chiede: «Ma non si può mettere un semplice semaforo? Col rosso non si passa, col verde sì: è più immediato e può essere compreso anche dai turisti che non leggono l'italiano»

Altro problema: all'ingresso di piazza Maggiore, dove scatta l'area pedonale, ci sono due aiuole-fioriere con un sistema elettronico che fa scattare una sbarra di chiusura. Tra fine agosto e fine novembre, una di queste è rimasta disattivata per tre mesi e l'altra per due mesi e mezzo a causa di sinistri stradali. Cioè: mezzi, auto o camioncini, li hanno urtati (accidentalmente) e li hanno rotti.
Nelle settimane in cui il passaggio era "aperto", si è creato un altro equivoco: le auto sono transitate, le telecamere sono state spietate e le multe sono piovute nelle case.

Guasti elettronici a parte, che si spera vengano risolti: ora che succede? Ci sono residenti che hanno preso sacchi di contravvenzioni. Qualcuno cinque, qualcuno dieci qualcuno - succede davvero - venti o trenta. Queste persone ora hanno chiesto chiarezza.
Qualcuno ha già anche fatto ricorso al Giudice di Pace. Il Comando di Polizia locale esaminerà caso per caso, cercando di capire se alcune multe possono essere annullate, perché causate dai disguidi, e se altre multe si possono addirittura evitare di emettere (successive al periodo del 25 novembre: ricorrendo a una nuova norma del codice della strada che permette di evitare "cumuli di sanzioni"). Più difficile - se non impossibile - rimborsare quelle già pagate.
Ma per il futuro?
Il sindaco: «Vogliamo dotarci di un sistema informatico che rilevi automaticamente l'eccesso di multe a una singola targa. In modo che se un residente "accumula" cinque, dieci multe in poco tempo, segnali che forse s'è stato un disguido».
C'è però una questione finale, di ordine più "generale", che è emersa abbastanza chiaramente nel corso della serata: la stragrande maggioranza dei residenti non ha un'idea chiara sulle norme della viabilità, ma neppure su "come dovrebbe essere" la pedonalizzazione del centro storico.
In primo luogo, non è così chiara la differenza fra "APU", ovvero l'Area pedonale, e "ZTL", la Zona a traffico limitato:
Quindi... le due misure hanno orari diversi. E questo, forse, genera altra confusione. Il sindaco: «La ZTL in via Delle Scuole è stata adottata per richiesta dei residenti, dopo una riunione che si è svolta ad aprile. Avevamo il dubbio che la differenza di orari avrebbe generato confusione, lo avevamo detto: ma la vostra decisione è stata quella. Volete che riduciamo la ZTL ai medesimi orari dell'APU? Lo possiamo fare. Volete che la togliamo del tutto?». Qualcuno, a queste parole, annuisce. Ma allora a cosa è servito votare e fare i cartelli?
«Dovete agevolare le procedure per chi deve segnalare la propria targa», chiede un altro. E ancora: «Le regole sono cambiate troppe volte: ZTL sospesa nel 2024 quando era chiusa via Marchese d'Ormea, poi riattivata nel 2025. Io non so nemmeno che strada devo fare per tornare a casa». C'è chi vive dentro la ZTL e ha scoperto che, per entrare in garagem deve fare un percorso degno di un labirinto.
Robaldo: «Le norme su "cos'è una ZTL" sono nazionali,. i cartelli sono stati tutti approvati e sono esatti. Volete più chiarezza? Va bene, lo faremo. Piazza è un rione in crescita, vogliamo tutelare i residenti ma anche la sua fruizione turistica»
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