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13 Gennaio 2026 - 09:03
Immagine generica, realizzata con il supporto dell'intelligenza artificiale
Il Piemonte destinerà circa 40 milioni di euro alle attività produttive, integrati dalle risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) per il 2026. Lo ha annunciato l’assessore Andrea Tronzano durante la terza Commissione, presieduta da Claudio Sacchetto, convocata per l’esame del Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2026-2028 e del Bilancio di previsione finanziario 2026-2028.
“Continuiamo il lavoro di concertazione con le associazioni di categoria per favorire innovazione, attrazione di investimenti e accesso al credito. In più, è disponibile il nuovo Programma triennale delle attività produttive, che fa riferimento alla legge regionale 34 del 2004, mirato all’incremento della competitività e alla crescita del territorio”, ha spiegato Tronzano.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla cooperazione: la Giunta intende sostenere il capitale sociale e il rafforzamento delle cooperative, predisponendo inoltre un testo unico delle tre norme che regolano il settore.
Per chiarimenti sono intervenute le consigliere Monica Canalis (Pd) e Sarah Disabato (M5s).
Nella seguente sesta Commissione, presieduta da Paola Antonetto, l’assessore Matteo Marnati ha illustrato i capitoli in materia di Innovazione, ricerca e connessi rapporti con gli Atenei: “Tra i progetti più importanti del 2026, che partiranno a breve, mi preme segnalare i bandi triennali per gli Accordi d’innovazione, che prevedono di mettere a disposizione una serie di risorse a fondo perduto insieme al Ministero dello Sviluppo economico e a grandi imprese piemontesi per produrre a livello regionale nuove tecnologie e nuovi brevetti”.
Marnati è anche intervenuto sul tema del collegamento alla fibra delle “aree bianche” – quelle cioè che si trovano nelle aree montane principalmente lontane dai grandi centri urbani – sottolineando che “la posatura della fibra è quasi completata ma stiamo ragionando con il Csi per trovare, attraverso un fondo rotativo, soluzioni per ‘accenderla’, dando priorità agli enti pubblici e alle imprese nelle aree industriali, dal momento che i grandi operatori delle comunicazioni oggi non intendono investire ancora su queste aree e non è quindi possibile effettuare abbonamenti”.
In materia di formazione, l’assessore ha evidenziato che “continueranno i progetti per insegnare a chi non conosce le informazioni digitali di base a prendere confidenza con le nuove tecnologie. In poco più di un anno e mezzo sono stati attivati 197 punti di facilitazione in Piemonte e, con 1,2 milioni di euro proseguiremo per il 2026 a tenerli vivi, vista l’importanza che la conoscenza dell’informatica riveste nella vita di tutti i giorni”.
Marnati, infine, ha fatto presente, “la necessità di chiudere, nella scalare rotatoria per le strutture di ricerca appena finanziata con 45 milioni di euro, l’ultimo progetto di Torino con l’acquisto di una risonanza magnetica, rimodulando 400mila euro”.
Sono intervenuti, per richieste di spiegazioni, Alberto Avetta, Laura Pompeo, Gianna Pentenero (Pd), Mauro Fava (Fi), Vittoria Nallo (Sue), Giulia Marro (Avs).
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