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Nuovo Ente manifestazioni alla prova con la Fiera di Primavera

A Mondovì si spingerà sempre di più verso sponsor esterni al Comune: «L’obiettivo è “zero” risorse pubbliche»

Nuovo Ente manifestazioni alla prova con la Fiera di Primavera

Ci sono voluti anni: fra definizioni, dettagli normativi, burocrazia. Se il 2025 è l’anno che ha visto nascere formalmente il cosiddetto “Ente manifestazioni” di Mondovì – il nome ufficiale è: “Ente di promozione del Monregalese” –, il 2026 è l’anno che lo vedrà, finalmente, operativo. E il bando di prova sarà, con tutta probabilità, la Fiera di primavera 2026.

«Lavorerà, in una prima fase, “in affiancamento” – precisa l’assessore Alessandro Terreno –. E col tempo, man mano che gli eventi andranno avanti, andrà a pieno regime operativo. Comincerà da quelli “a titolarità comunale”».

IL CDA E IL (FUTURO) DIRETTORE

Il nuovo Ente è stato presentato pubblicamente lo scorso agosto ed è stato costituito con atto notarile in autunno. I nomi che fanno parte del CDA, per ora, sono: Paolo Bruno (ex ATL, impegnato nell’organizzazione Granfondo Alpi del Mare e da sempre nella Sagra della Castagna frabosana), Maria Cristina Gasco (ex consigliera comunale e produttrice agricola), Giacomo Vinai (già assessore comunale a Villanova Mondovì).

A questi tre nomi se ne aggiungeranno altri due, nelle prossime settimane: nomi che proverranno dal mondo delle Associazioni di categoria (del mondo del Commercio, dell’Artigianato, eccetera) che, a cavallo tra gennaio e febbraio, saranno invitate a far parte dell’Ente e dell’Assemblea dei sostenitori. E resta da nominare il direttore o la direttrice: figura apicale della parte operativa, sarà la persona che più di tutte avrà un ruolo fondamentale nel “mettere a punto” l’intera macchina.

PUNTO FONDAMENTALE: I SOLDI

In passato non era ancora del tutto chiaro quali sarebbero state le “funzioni” di questo nuovo soggetto. Si sa che dovrà occuparsi di promozione, coordinamento, logistica: e soprattutto di dare una visione uniforme al comparto eventi, una cosa che oggi – con tanti soggetti diversi, ognuno per la “propria” manifestazione – ancora non c’è, pur essendo una delle chiavi su cui l’Amministrazione vuole puntare.

Però c’è anche un altro punto, fondamentale: la gestione e la ricerca dei budget. I soldi. Dal 2025 il Comune di Mondovì ha iniziato la “rivoluzione economica” degli eventi: «Abbiamo iniziato a ridurre l’uso di fondi pubblici – spiega Terreno – per spostarci sui finanziamenti da soggetti esterni, come Fondazioni bancarie o sponsor. Nell’anno appena concluso abbiamo avuto fondi da sponsor per un centinaio di migliaio di euro. L’obiettivo? Ridurre i fondi pubblici del tutto o quasi. L’Ente di promozione potrà contattare le aziende e proporre contratti di sponsorizzazione “complessivi” per tutte le manifestazioni, ma dovrà anche saper intercettare bandi e finanziamenti. Sarà un cambiamento enorme: forse il più importante risultato del mio mandato da assessore, nell’ambito degli eventi».

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