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Gestione illecita di rifiuti nel Savonese: la Provincia si costituisce parte civile

Il presidente Olivieri: «L’area venga sgomberata integralmente e lo stato dei luoghi ripristinato, senza ulteriori ritardi»

Gestione illecita di rifiuti nel Savonese: la Provincia si costituisce parte civile

Nel riquadro, il presidente della Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri

La Provincia di Savona si costituirà parte civile nel procedimento penale pendente davanti al Tribunale di Genova relativo alla gestione illecita dei rifiuti stoccati nel sito industriale di via Stalingrado, nel Comune di Cairo Montenotte, affiancando così la decisione annunciata in queste ore dall’Amministrazione Comunale. Una scelta che rafforza il fronte delle istituzioni a tutela dell’ambiente, della legalità e delle risorse pubbliche.

L’impianto, di titolarità della società Betoncem S.r.l. e condotto da Ecocem S.r.l. in forza di contratto di affitto di azienda, era stato originariamente autorizzato dall’Ente provinciale per attività di recupero e stoccaggio di rifiuti non pericolosi entro limiti ben definiti, con un quantitativo massimo istantaneo pari a 4.500 metri cubi. A partire dal 2022, tuttavia, gli accertamenti svolti dal Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri hanno fatto emergere una situazione profondamente diversa, con la presenza all’interno del capannone di oltre 27.000 metri cubi di materiale, in palese e reiterata eccedenza rispetto a quanto consentito dai titoli autorizzativi.

A fronte di tali evidenze, la Provincia di Savona è intervenuta con una sequenza di atti puntuali e progressivi, adottando diffide, sospensioni, proroghe e avviando un costante confronto tecnico con gli enti competenti, nel tentativo di consentire il rientro nei limiti di legge e il ripristino delle condizioni autorizzate. Nonostante il tempo concesso e le opportunità offerte, la situazione è rimasta sostanzialmente immutata, rendendo inevitabile, nell’ottobre 2025, la revoca definitiva delle autorizzazioni e l’attivazione delle procedure per l’escussione della fideiussione a garanzia degli obblighi di rimozione e ripristino.

Alla luce delle violazioni accertate e del danno arrecato all’interesse pubblico, la Provincia di Savona ha quindi deliberato la costituzione di parte civile nel procedimento penale, con l’obiettivo di far valere in sede giudiziaria le responsabilità connesse alla gestione illecita del sito e di ottenere il pieno ristoro delle conseguenze derivanti dalle condotte contestate.

«Non siamo di fronte a una semplice irregolarità formale» – dichiara il Presidente della Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri – «ma a una situazione che, per entità e durata, ha evidenziato un mancato rispetto delle regole e degli obblighi assunti. La priorità è che l’area venga sgomberata integralmente e che lo stato dei luoghi venga ripristinato senza ulteriori ritardi. La Provincia agirà con determinazione affinchè chi ha sbagliato ne risponda fino in fondo, assumendosi ogni responsabilità prevista dalla legge».

Con questa scelta la Provincia di Savona intende garantire la tutela dell’ambiente e della legalità, facendosi garante del rispetto delle regole e dell’affermazione delle responsabilità nei confronti dei soggetti coinvolti.

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