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31 Gennaio 2026 - 08:51
Uno dei rendering del futuro ponte
La Provincia di Cuneo e il Comune di Cardè hanno formalmente richiesto al Governo l’adeguamento del finanziamento statale destinato alla realizzazione del nuovo ponte sul fiume Po lungo la Strada provinciale 29, nel tratto Cardè – Villafranca Piemonte, infrastruttura ritenuta strategica e prioritaria per la sicurezza del territorio e per il riordino della rete viaria provinciale.
Con una nota inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, alla Regione Piemonte, all’Unione delle Province d’Italia e ai parlamentari del territorio, il presidente della Provincia Luca Robaldo e il sindaco di Cardè Matteo Morena hanno reiterato la richiesta di incremento del contributo statale previsto dal Decreto interministeriale MIT–MEF del 3 marzo 2020.
L’intervento rientra nel più ampio progetto della variante esterna all’abitato di Cardè, il cui progetto di fattibilità tecnica ed economica è stato approvato con Decreto del Presidente della Provincia nel marzo 2021. Nell’ambito di tale variante è previsto un lotto funzionale dedicato alla costruzione del nuovo attraversamento del Po, pensato per migliorare i collegamenti tra l’area del Saluzzese e il Nord Piemonte, alleggerire il traffico dal centro abitato di Cardè e garantire maggiore sicurezza idraulica e viaria.
Il nuovo ponte, progettato per superare le fasce di rispetto dell’alveo del fiume stabilite dagli enti competenti, avrà una lunghezza complessiva di circa 540 metri e sarà caratterizzato da una struttura in acciaio a più campate, idonea a sostenere i volumi di traffico attuali e futuri e a superare le criticità dell’attuale attraversamento, spesso soggetto a limitazioni e chiusure in occasione delle piene.

Nel corso del 2021 e del 2022 l’iter progettuale è proseguito con l’inserimento dell’opera negli strumenti urbanistici comunali, l’avvio delle procedure espropriative e l’approfondimento degli aspetti idraulici, anche in relazione agli eventi alluvionali più recenti. Parallelamente, l’impennata dei costi dei materiali registrata a partire dal 2022 ha determinato un significativo aumento del quadro economico dell’intervento, rendendo non più sufficiente il finanziamento iniziale di 18 milioni di euro. Per questo motivo la Provincia e il Comune chiedono l’adeguamento del finanziamento a 25 milioni di euro, con un incremento pari a 7 milioni. La mancanza di copertura finanziaria adeguata ha infatti comportato un temporaneo rallentamento dell’iter amministrativo, pur in presenza di una progettazione avanzata.

Alla richiesta è stata allegata una relazione tecnica aggiornata, comprensiva del nuovo quadro economico dell’opera, con l’obiettivo di consentire agli enti competenti una valutazione puntuale dell’adeguamento richiesto.
«Abbiamo nuovamente segnalato la necessità di svolgere un’azione sinergica fra tutti i rappresentanti del nostro territorio, indipendentemente dai colori partitici, affinché un’esigenza sentita da anni come quella di Cardè possa trovare una positiva definizione» – dichiarano congiuntamente il sindaco di Cardè Matteo Morena e il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo – «Siamo certi che tutti gli interlocutori interpellati ci daranno una mano».
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