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06 Febbraio 2026 - 08:20
L'Automobile Club Cuneo ha ricordato i suoi storici presidenti Michele e Brunello Olivero: giovedì 5 febbraio, nel corso di una serata di grandi emozioni, la sala conferenze dell'ente è stata dedicata ufficialmente al loro ricordo.
Erano presenti i vertici dell'ente e le autorità del territorio per il taglio del nastro del nuovo spazio: l’assessore regionale Marco Gallo, la consigliera provinciale Stefania D’Ulisse e gli assessori del Comune di Cuneo Sara Tomatis e Valter Fantino. Successivamente è stato presentato il logo del centenario del sodalizio, nella ricorrenza del secolo dalla fondazione. Cento anni di presenza in Provincia di Cuneo, cominciati il 2 dicembre 1926 con la firma dell’atto costitutivo dell’Aci Cuneo nello studio nel notaio Miroglio. Nel consiglio direttivo già compariva, in qualità di segretario, il giovane avvocato Michele Olivero che sarebbe stato eletto presidente nel 1956 rimanendo anima e vera guida dell’Automobile Club Cuneo fino al 1967. Due anni dopo, nel 1969, il ruolo di presidente sarebbe toccato al figlio Brunello, rimasto in carica fino al 2017, anno della scomparsa.

«Questo appuntamento apre una lunga serie di eventi che ci accompagneranno lungo tutto il 2026, anno in cui l’Automobile Club Cuneo festeggia i 100 anni di attività sul territorio della provincia di Cuneo – affermano Francesco Revelli e Giuseppe De Masi, presidente e direttore dell’Automobile Club Cuneo -. Non potevamo inaugurare l’anno del nostro Centenario senza ricordare chi, prima di noi, ha contribuito in modo determinante al progresso e alla crescita del nostro Automobile Club. L’anniversario arriva inoltre a breve distanza dalle celebrazioni di un altro centenario, quello della storica corsa automobilistica Cuneo-Colle della Maddalena, organizzato nel 2025 proprio dall’Automobile Club Cuneo, a conferma del profondo legame dell’ente con la storia sportiva e culturale del territorio. La presentazione del logo del Centenario rappresenta proprio il simbolo di questo percorso: un segno grafico che racchiude la nostra storia e, al tempo stesso, la volontà di guardare al futuro, accompagnando tutte le iniziative celebrative dell’anno».

Per la famiglia Olivero è intervenuto anche Pier Giorgio Olivero, consigliere dell’Automobile Club Cuneo, figlio di Brunello e nipote di Michele: “Desidero esprimere, a nome di mamma Floria, di mia sorella Barbara e dei miei cugini Migi e Marcella, un sincero ringraziamento all’Automobile Club Cuneo per aver voluto ricordare mio papà Brunello e mio nonno Michele attraverso l’intitolazione di questa sala conferenze. È un gesto che ci emoziona profondamente e che riconosce l’impegno, la passione e il legame autentico che li ha sempre uniti a questa istituzione. Sapere che il loro nome continuerà a vivere all’interno dell’Automobile Club Cuneo rappresenta per noi motivo di grande orgoglio e gratitudine”.

Gli anni della presidenza di Michele Olivero prima, e del figlio Brunello poi, coincisero con il boom economico, della motorizzazione di massa, testimoniata in provincia di Cuneo dall’assegnazione, nel maggio 1958, della targa CN 50.000, a una Fiat 600 verdolina di proprietà proprio dell’Automobile Club Cuneo. In quegli anni il numero dei soci Aci salì fino a superare i 5mila e, nel corso degli anni Settanta, raggiunse quota 10mila.
Con la presidenza di Brunello Olivero, l’Aci Cuneo andò incontro ad un ulteriore sviluppo. Nel 1977 Olivero, che presiedeva la Commissione turistica nazionale, in collaborazione con l’Automobile Club Trento, lanciò la manifestazione nazionale Aci Neve. In campo sportivo, dal 1992, l’Automobile Club Cuneo coinvolse tutte le sedi Aci d’Italia con Aci Golf, circuito golfistico ideato proprio da Olivero che sarebbe poi diventato campionato italiano Aci Golf, con finali all’estero e, spesso, oltre Oceano. Brunello Olivero divise il suo tempo anche fra i vari impegni: divenne vicepresidente nazionale dell’Aci, presidente di Aci Global, consigliere di Eurofidi, componente del comitato esecutivo di Sara Assicurazioni. Fu anche strenuo difensore dell’aeroporto di Levaldigi.

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