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Una comunità che cambia: giovani, fede e territorio al centro del confronto

Investire su giovani e famiglie: nuovo asilo nido, doposcuola e una rete di associazioni per sostenere una comunità vivace e multiconfessionale. Gli spunti del confronto tra il vescovo e l'Amministrazione comunale

Una comunità che cambia: giovani, fede e territorio al centro del confronto

Nel corso dell’appuntamento in Municipio con il vescovo di Mondovì, in visita pastorale, il sindaco, Claudio Baudino, ha presentato una breve relazione circa il Comune, le sue attività e le sue peculiarità. «Cerchiamo di investire per quello che ci è possibile sulla fascia giovanile – ha detto il primo cittadino –, dando servizi per le famiglie, riteniamo che sia fondamentale per lo sviluppo e il mantenimento della popolazione nei nostri territori. Sempre di più serve supporto nella quotidianità, per conciliare famiglia e lavoro. Stiamo costruendo un nuovo Asilo nido, abbiamo attivato un nuovo servizio di Doposcuola».

Baudino ha poi descritto la vivacità del paese, la sua vocazione agricola e la sua tradizione artigianale: «Abbiamo diverse Associazioni di volontariato, a cui va la nostra gratitudine, che garantisce al paese una forte rete: senza questo sarebbe difficile amministrare». Dopo la presentazione dei singoli componenti del Consiglio, è stata descritta la composizione della Comunità chiusana, con tante componenti anche straniere e con la presenza di diverse confessioni religiose. «Abbiamo anche ragazzi che vengono al catechismo ma non sono battezzati, alcuni chiedono di poter venire per un fattore sociale, perché gli amici vanno. In alcuni casi ci sono dei cristiani ma è difficile capire a quale rito appartengono», hanno raccontato don Suria e don Bellino, descrivendo una situazione complessa ma vivace. «A volte sembra di essere in missione, è una realtà molto particolare». Il vescovo ha poi chiesto collaborazione in vista di futuri cambiamenti. «Nella situazione complessiva della Diocesi siete fortunati ad avere due sacerdoti giovani, per una serie di circostanze. In vista di ulteriori cambiamenti, il loro campo d’azione si allargherà. In futuro la loro presenza sarà spalmata anche in altre realtà. Siamo in sofferenza, loro sono giovani e generosi, supportateli e aiutateli».

«Nell’ottica di creare un servizio saldo che funzioni in condivisione con Amministrazione e Associazioni per la nostra comunità certi servizi, come l’Oratorio, per la nostra comunità sono importanti – ha detto il primo cittadino –: dobbiamo essere bravi tutti a far crescere questi servizi con figure che li portino avanti».

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