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Acqua della Val Tanaro e luppolo estratto a... microonde: nasce una nuova bibita

"Acqua di Luppolo" nasce nei laboratori del birrificio Baladin, grazie all'estro visionario di Teo Musso

Acqua della Val Tanaro e luppolo estratto a... microonde: nasce una nuova bibita

Antonio Biella di Acqua San Bernardo e Teo Musso di Baladin

Dall’estrazione a microonde del luppolo Cashmere alla purezza dell’acqua di sorgente, nasce una bibita rivoluzionaria che sfida i confini tra botanica, mixology e cultura dei pub.
Quando l’estro visionario di Teo Musso, fondatore del birrificio Baladin, incontra la purezza millenaria dell’acqua di sorgente San Bernardo che sgorga dalle montagne della Valle Tanaro, azienda gestita dalla famiglia Biella, il risultato non è una semplice bibita, ma un prodotto che si pone in una categoria merceologica completamente nuova. Nasce Acqua di Luppolo, una creazione botanica analcolica progettata per scardinare le regole del bere contemporaneo.
La tecnologia: “L’anima del luppolo estratta a microonde”.
Il cuore di questa sfida risiede nei laboratori del birrificio Baladin, dove è stata applicata una tecnologia estrattiva d’avanguardia: l’estrazione di oli essenziali a microonde, evitando l’uso di alcol, additivi o solventi chimici. Questo processo permette di catturare l’essenza più pura e volatile del pregiato luppolo Cashmere, preservandone le note vellutate di melone, cocco, ananas e agrumi senza alterarne la delicatezza.
Il risultato è una miscela complessa che vede il luppolo dialogare con l’assenzio, il chinino e il succo di limone. Un mix che regala alla bevanda un’inaspettata e affascinante colorazione lattiginosa: un bianco opalescente che è garanzia visiva della ricchezza degli oli essenziali in sospensione.
Ogni bottiglia di Acqua di Luppolo contiene l’equivalente di sei fiori freschi di luppolo.
Il design: “Tra farmacia antica e Pop Art”.
Il contenitore scelto è un omaggio alla storia degli speziali: una bottiglia da farmacia da 33 cl, in vetro trasparente con tappo a vite, che mette a nudo l’anima bianca della bibita. L’impatto visivo è però dirompente: l’etichetta celebra la Pop Art, con un’iconica rappresentazione del fiore di luppolo stagliata su uno sfondo a sei toni di colore netti e vivaci. Un contrasto perfetto che comunica artigianalità e modernità assoluta.
Un prodotto pensato per soddisfare tre mondi.
Acqua di Luppolo è proposta in due versioni: tradizionale e Zero, priva di zucchero.
“Con Acqua di Luppolo abbiamo voluto portare la ricerca botanica del birrificio su una tela purissima, quella dell’acqua di sorgente” – dichiarano Teo Musso e Antonio Biella – “L’uso della tecnologia a microonde e la scelta di un’estetica Pop segnano un punto di rottura: non stiamo solo lanciando una bibita, stiamo offrendo una nuova esperienza sensoriale.
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