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19 Febbraio 2026 - 09:24
Nelle campagne italiane, dove il lavoro segue i ritmi delle stagioni più che quelli della burocrazia, la proroga dei termini per la revisione delle macchine agricole viene accolta come un segnale di buon senso. La misura, approvata nell’ambito del Decreto Milleproroghe, riguarda circa due milioni di trattori e, secondo Coldiretti Piemonte, rappresenta un passaggio necessario per dare respiro alle imprese e riportare equilibrio tra norme e realtà operativa.
L’emendamento approvato nelle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio della Camera viene letto dall’organizzazione come un intervento capace di ristabilire coerenza tra gli obiettivi di sicurezza e le condizioni concrete in cui operano agricoltori e contoterzisti. Una scelta che, nelle intenzioni, non rallenta la strada verso la sicurezza ma ne rende più solida la base.
Per Coldiretti Piemonte, infatti, la sicurezza sul lavoro resta una priorità assoluta. Ma, sottolineano la presidente Cristina Brizzolari e il delegato confederale Bruno Rivarossa, deve poggiare su strumenti reali: investimenti, innovazione tecnologica, rinnovo del parco macchine e soprattutto regole chiare, semplici da applicare. La proroga, in questo senso, viene vista come un tassello utile per riallineare tempi e strumenti, evitando che le imprese si trovino a dover rispettare obblighi ancora privi di indicazioni operative precise.
Il nodo centrale resta proprio questo: l’assenza del decreto ministeriale attuativo che dovrebbe definire modalità e procedure per effettuare la revisione. In questo vuoto normativo, spiegano da Coldiretti Piemonte, aziende agricole e contoterzisti rischierebbero di essere esposti a sanzioni e responsabilità senza avere indicazioni concrete su come adempiere agli obblighi previsti.
Da qui l’apprezzamento per un provvedimento che, almeno per ora, evita ulteriori difficoltà a un settore già impegnato in una fase di forte trasformazione. L’attenzione si sposta ora sul futuro: accompagnare gli investimenti già sostenuti dalle imprese e rafforzare gli strumenti di supporto, come il bando Inail, ritenuto fondamentale per favorire l’acquisto di macchinari più moderni ed efficienti.
Il messaggio che arriva dal mondo agricolo piemontese è chiaro: la sicurezza non si costruisce con scadenze formali, ma con norme applicabili e con il sostegno concreto all’ammodernamento delle aziende. La proroga della revisione dei trattori, secondo Coldiretti Piemonte, va proprio in questa direzione — meno burocrazia inutile e più attenzione alla realtà quotidiana delle campagne.
“Nel decreto Milleproroghe siamo intervenuti per posticipare i termini per la revisione delle macchine agricole. La norma, introdotta da un emendamento della Lega a firma Carloni e approvato alla Camera, interessa 2 milioni di trattori. Sarà fondamentale per garantire la sicurezza necessaria, senza però bloccare le attività di impresa. Una misura di buonsenso nell’ottica di liberare i nostri agricoltori, fondamentali custodi dell’ambiente e del territorio e volano straordinario dell’economia agroalimentare italiana, da adempimenti burocratici nel rispetto delle regole”. Così il senatore Giorgio Maria Bergesio, responsabile del dipartimento Agricoltura della Lega.
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