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21 Febbraio 2026 - 09:50
Si spala sul tetto del rifugio Valasco, in vista della riapertura
Dopo le abbondanti nevicate che hanno interessato le Alpi Marittime nelle ultime settimane, si lavora senza sosta per riportare alla normalità il Rifugio Valasco, letteralmente sommerso dalla neve caduta nei giorni scorsi.
Nella suggestiva cornice della valle Gesso, a quota 1.764 metri, il paesaggio appare incantato ma allo stesso tempo impegnativo: circa due metri di neve al suolo hanno trasformato l’area in una distesa bianca che ha coperto accessi, cortili e tetto della struttura.
In questi giorni gli operatori sono al lavoro a pieno ritmo. Con la pala in mano, gli spalatori si arrampicano sul tetto per scaricare verso il basso la massa compatta accumulata dalle intense precipitazioni, un intervento fondamentale per alleggerire la struttura e garantirne la sicurezza. Contemporaneamente, altri addetti liberano gli ingressi e gli spazi esterni, scavando corridoi nella neve per ripristinare i collegamenti e rendere nuovamente accessibile il rifugio.
A documentare le operazioni è l’esperto meteo Andrea Vuolo, che ha condiviso un video sui social mostrando gli spalatori all’opera sul tetto. Nel suo post scrive:
“Rifugio Valasco, 1.764m s.l.m. – Aree Protette Alpi Marittime, valle Gesso | Si lavora a pieno ritmo per la riapertura del rifugio, prevista per il 27 febbraio: nella zona si sono registrate abbondanti nevicate in questo mese di febbraio, al suolo circa due metri di neve”.
Le immagini raccontano meglio di ogni parola l’intensità dell’evento nevoso: cumuli imponenti, muri bianchi che quasi inglobano l’edificio e uomini che, con pazienza e determinazione, riportano alla luce porte e finestre.
L’obiettivo è chiaro: rispettare la data di riapertura fissata per il 27 febbraio e restituire agli escursionisti e agli amanti della montagna uno dei punti di riferimento più amati delle Alpi Marittime.
La neve, che regala scenari spettacolari e un’atmosfera fiabesca, mostra così anche il suo volto più impegnativo, richiedendo lavoro, organizzazione e grande spirito di squadra. Ma al Rifugio Valasco la determinazione non manca: pala dopo pala, il bianco eccesso dell’inverno lascia spazio alla preparazione per una nuova stagione in quota.
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