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27enne trovato morto in casa. Aveva giocato in Francia e nel calcio locale

Benjamin Zongo viveva a Fossano, rinviata per lutto la gara di domenica

27enne trovato morto in casa. Aveva giocato in Francia e nel calcio locale

Benjamin Zongo (foto da Facebook)

È una tragedia che lascia senza parole. Il calcio dilettantistico cuneese si è svegliato, sabato, con una notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere: la morte di Benjamin Zongo, giovane attaccante del Movi Centallo, squadra impegnata nel campionato di Terza Categoria. A luglio avrebbe compiuto 28 anni. 

Il corpo del 27enne, originario della Costa d’Avorio, è stato trovato il giorno prima, venerdì 20 febbraio, nella sua abitazione di via Risaglia, a Fossano. Per lutto è stata rinviata la sfida in programma domenica alle 18.15 a Centallo tra la sua squadra e il Gs Passatore.

Classe 1998, Zongo aveva costruito negli anni un percorso significativo nel calcio locale e non solo. Prima dell’esperienza con la maglia giallonera del Movi Centallo, aveva giocato per un breve periodo a Mondovì (con la Monregale in Prima) e al Benarzole (in Promozione fino al 2022), ma in Francia aveva militato anche ad alti livelli nella National 2, la nostra Serie D, con il Racing Club di Parigi. Aveva ripreso a giocare quest'anno a Centallo, dopo un periodo di inattività.

 

 
 
 
 
 
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Sui social, in queste ore, tanti i messaggi di affetto e cordoglio. Tra questi, la dedica di un amico che racchiude il sentimento di molti: «Non c'è niente altro da aggiungere, se non augurarti l’eterno riposo e che la terra ti sia lieve, Benjamin. Siamo di passaggio su questa terra. Grazie per la stima e la considerazione che hai sempre dimostrato, le mie sincere condoglianze alla famiglia Zongo, ai parenti e agli amici tutti».

A ricordarlo, attraverso le parole rilasciate alla "Fedeltà" di Fossano è il suo allenatore, Mattia Rosso: «Lo ricordo come un giocatore dalle ottime potenzialità e un ragazzo sempre sorridente. Sembrano banalità, ma è la verità. Benji, come lo chiamavamo tutti, era davvero un uomo spogliatoio, con un grande spirito e una grande abnegazione. Ricordo che a inizio stagione, non essendo ancora in condizione, non giocava le amichevoli, ma veniva comunque al campo e correva per tutta la partita. Ci mancherà tanto».

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