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Dopo 30 anni riapre la storica "Osteria Roma": si cerca un gestore per farla rivivere

Locali bar-ristorante appena ristrutturati. Michele Quaranta: «Un tempo qui c'erano otto trattorie. Ora riportiamo in paese un servizio importante»

Dopo 30 anni riapre la storica "Osteria Roma": si cerca un gestore per farla rivivere

L'esterno dell'Osteria Roma nel 1943. Sulla piazza, all'epoca, il parroco celebrava la Messa per i ragazzi che erano chiamati a partire per la guerra

Dopo trent’anni di serrande abbassate, torna a vivere uno dei luoghi simbolo di Crava. Nella centrale piazza Roma, nel cuore della frazione di Rocca de’ Baldi, nei prossimi mesi riaprirà infatti la storica “Osteria Roma”, che si presenterà al pubblico con un nuovo nome, ma legato alla tradizione: “Antica Trattoria Roma”.

Un ritorno atteso, che segna non solo la riapertura di un locale, ma la rinascita di un presidio sociale per il paese.

Dalle otto osterie al silenzio della piazza

«Un tempo a Crava c’erano addirittura otto osterie», racconta Michele Quaranta, presidente della Fondazione Fratelli Gallo. Oggi, invece, in paese non esistono più né bar né ristoranti, ad eccezione della Bocciofila. La chiusura della vecchia Osteria Roma, avvenuta circa trent’anni fa, e via via anche degli altri locali, ha lasciato un vuoto evidente nella vita della comunità.

La svolta è arrivata lo scorso anno, grazie a un gesto di generosità: un cittadino di Crava, che aveva ereditato i locali dai vecchi proprietari, ha deciso di donarli alla Fondazione Fratelli Gallo, l'Ente che gestisce la Casa di riposo del paese. Da lì è nato un progetto ambizioso: recuperare lo storico immobile e restituirlo alla comunità.

Un recupero completo nel rispetto della storia

La ristrutturazione è iniziata nell’agosto 2025 e oggi è arrivata alla fase conclusiva. «Abbiamo fatto un grande lavoro di adattamento di un locale antico – spiega Quaranta – intervenendo su altezze, servizi igienici, adeguamenti normativi, larghezza delle porte, per rendere tutto a norma e funzionale. Buona parte dei lavori è stata finanziata grazie alla generosa donazione di un monregalese».

Non solo: oltre ai locali originari affacciati sulla piazza, la Fondazione ha acquistato anche il corpo di una casa adiacente, ampliando gli spazi disponibili. È stato completamente ristrutturato il piano terreno, mentre il piano rialzato resta a disposizione per futuri sviluppi.

All’interno, chi entrerà troverà un barservizio oggi assente in paese – e due ampie sale da ristorazione, per una capienza interna tra i 60 e gli 80 coperti. La cucina è già attrezzata come ristorante, il bancone del bar è stato acquistato e installato: «Chi arriva trova il pacchetto pronto», sottolinea il presidente.

All’esterno, oltre alla possibilità di realizzare un dehors sulla piazza (previa autorizzazione comunale), la struttura dispone di un ampio giardino interno che potrà essere utilizzato per tavoli all’aperto nella bella stagione.

Restano da completare l'imbiancatura, alcune finiture esterne e la sistemazione degli infissi, ma il traguardo è ormai vicino.

Al via la manifestazione di interesse

Ora si apre la fase forse più delicata: individuare il gestore. La Fondazione ha pubblicato un avviso di manifestazione di interesse per l’affidamento in gestione dell’attività di bar–ristorazione, comprensiva di locali, attrezzature e pertinenze.

Possono candidarsi soggetti con esperienza nel settore della ristorazione e/o somministrazione di alimenti e bevande, in possesso dei requisiti morali e professionali previsti dalla normativa vigente e con adeguata capacità gestionale ed economico-finanziaria.

Le domande dovranno pervenire entro il 18 aprile tramite email o PEC, oppure con consegna a mano presso la sede della Fondazione. L’avviso non costituisce offerta contrattuale, ma rappresenta una prima fase di selezione: successivamente verranno valutate le candidature e incontrati i proponenti.

«Speriamo di incontrare persone del mestiere, serie, con esperienza. Sarebbe bello che fosse anche magari qualcuno del paese – aggiunge Quaranta –, ma l’importante è trovare chi sappia portare avanti l’attività con professionalità».

Un investimento per il bene del paese

La proprietà dell’immobile resterà alla Fondazione Fratelli Gallo, che ha scelto di investire risorse importanti nel progetto con una finalità che va oltre l’aspetto economico.

«Lo facciamo per il paese, per dare un servizio sociale – conclude il presidente -. Se sarà necessario, siamo anche disponibili a calmierare il canone di affitto e a concordare un periodo iniziale di avviamento, per aiutare chi deciderà di partire».

La nuova “Antica Trattoria Roma” non sarà soltanto un ristorante: sarà un luogo di incontro, un punto di riferimento per residenti e visitatori, un segnale concreto di vitalità per Crava. Dopo trent’anni di silenzio, la piazza è pronta a tornare a riempirsi di voci.

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