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Festival Movì, il super ospite 2026: Giovanni Allevi live in centro storico

Presentati i primi eventi del programma manifestazioni dalla primavera all'autunno

Festival Movì, il super ospite 2026: Giovanni Allevi in concerto in centro storico

Un anno di eventi. Mondovì ha presentato il suo palinsesto delle manifestazioni 2026, dalla primavera all'autunno. Con un super ospite musicale che è davvero di primissimo piano: il pianista Giovanni Allevi, per una performance in centro città.

I dettagli, compresa al data e i biglietti, verranno annunciati nelle prossime settimane. Ma sulla location, l'assessore Alessandro terreno dice: «Allevi si è letteralmente innamorato della nostra città. Sarà un evento che unirà musica e parole per un palinsesto di "cultura a tutto tondo"».

Allevi è uno dei nomi più importanti nel panorama compositivo italiano contemporaneo: noto per uno stile personale che fonde musica classica, minimalismo e sensibilità contemporanea.

Il suo esordio discografico risale agli anni Novanta, ma il grande successo arriva nei primi anni Duemila con album come "13 Dita e Composizioni", che lo impongono all’attenzione del grande pubblico. Le sue tournée registrano spesso il tutto esaurito in Italia e all’estero; si è esibito in sedi prestigiose come la Carnegie Hall di New York e davanti a Papa Benedetto XVI. La sua musica, caratterizzata da melodie intense e immediate, lo ha reso uno dei compositori italiani contemporanei più popolari, capace di avvicinare molti giovani alla musica pianistica.

Parallelamente all’attività concertistica, Allevi ha pubblicato libri nei quali riflette sul rapporto tra arte, emozione e spiritualità, consolidando un’immagine pubblica di artista-filosofo. Nel 2009 è stato insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici.

La malattia

Nel giugno 2022 ha annunciato di essere affetto da mieloma multiplo, una forma di tumore del sangue, intraprendendo un percorso di cure e chemioterapia. In diverse interviste televisive ha raccontato la sofferenza fisica e la forza interiore con cui sta affrontando la malattia, parlando di un’“anima aggrappata alla vita” e di una nuova consapevolezza maturata attraverso il dolore.

Dopo un periodo di pausa forzata dalle scene, è tornato progressivamente a esibirsi, trasformando l’esperienza della malattia in una testimonianza artistica e umana che ha ulteriormente rafforzato il legame con il suo pubblico.

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