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01 Marzo 2026 - 09:07
Sulle tracce delle donne che hanno "lasciato il segno". Come Lidia Beccaria Rolfi, insegnante e staffetta partigiana, che conobbe l'orrore dei campi di concentramento. O Anna Massimino, la "vedova Besio", recentemente insignita di un riconoscimento nazionale per il suo contributo alla tradizione ceramica locale. O Lidia Poet, la prima avvocata d'Italia, negli ultimi anni "riscoperta" dalla serie Netflix.
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, domenica 8 marzo alcune vie e piazze di Mondovì ospiteranno l’iniziativa “Donne che hanno lasciato tracce”, una camminata urbana dedicata alla memoria e alla valorizzazione di figure femminili che hanno vissuto, soggiornato o lasciato un segno significativo nel Monregalese.
L’evento è promosso congiuntamente dalla Consulta Comunale Femminile della Città di Mondovì e dall’Associazione culturale Gli Spigolatori ETS, con il supporto tecnico della guida turistica Mariarosa Rossi dell’Associazione culturale Esedra. Il programma prenderà avvio dai Giardini di Villa Nasi con la piantumazione di un albero di mimosa, gesto simbolico dell’8 marzo e segno concreto di memoria condivisa destinato a rimanere nel tempo.
A seguire, il percorso attraverserà luoghi simbolici della città legati alle figure di Fernanda Pivano, Nadine Gordimer, Lidia Rolfi, Lidia Poët e Anna Massimino.
Durante l’itinerario saranno proposti approfondimenti storico-culturali dei luoghi a cura di Mariarosa Rossi, mentre in ogni punto verrà narrata la vita e l’eredità lasciata dalle singole protagoniste, restituendo così all’intera città la memoria della loro presenza.

«Questa iniziativa – dichiara l’assessora alle Pari Opportunità Francesca Bertazzoli – rappresenta un modo concreto di celebrare l’8 marzo, valorizzando figure femminili che hanno contribuito alla crescita culturale e civile del territorio. La memoria diventa così uno strumento di consapevolezza e di ispirazione per le nuove generazioni».
«Camminare nei luoghi che hanno accolto queste donne – sottolinea Marzia Arena, presidente della Consulta Comunale Femminile – significa riconoscere quanto la storia della nostra città sia ancora oggi impregnata delle loro scelte, del loro impegno e del loro coraggio. È un percorso che rafforza identità e partecipazione».
«Abbiamo voluto costruire un progetto condiviso che unisse racconto e territorio – aggiunge Valentina Sandrone direttrice dell’associazione Gli Spigolatori – perché la cultura, quando è vissuta insieme, diventa occasione di comunità». Gli organizzatori rivolgono un sentito ringraziamento al Comando di Polizia Locale di Mondovì per il supporto logistico garantito durante lo svolgimento della manifestazione. In caso di maltempo, l’evento sarà posticipato a domenica 15 marzo con le medesime modalità. La partecipazione è gratuita e aperta alla cittadinanza.
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