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Storica Fiera in Alta Langa: l'esposizione delle pecore può tornare in piazza

L'evento negli ultimi due anni è saltato a causa del timore di diffusione della "blue tongue"

Fiera dei Trenta: si lavora per riportare l'esposizione delle pecore in piazza

Una delle ultime edizioni della Fiera dei Trenta e, nel riquadro, il sindaco Viglierchio

 

Dopo due anni di stop forzato a causa del diffondersi della blue tongue e della comprensibile preoccupazione degli allevatori, potrebbe tornare uno degli appuntamenti più sentiti della tradizione estiva in Alta Langa: la Fiera dei Trenta di Murazzano.

La storica manifestazione, dedicata all’esposizione delle pecore di razza autoctona "Delle Langhe" delle aziende agricole del territorio e alla vendita dei formaggi e dei prodotti tipici derivati, rappresenta da sempre un momento centrale per la comunità murazzanese e per tutto il comparto ovicaprino locale. Le due edizioni “saltate” hanno lasciato un vuoto nel calendario degli eventi e nell'immaginario degli appassionati.

Un segnale incoraggiante è arrivato venerdì 27 febbraio, quando l’Amministrazione comunale, l’ARAP Piemonte e gli allevatori murazzanesi si sono incontrati per fare il punto della situazione e valutare la possibilità di riportare gli animali in piazza.

«Un primo importante passo verso il possibile ritorno dell’evento è stato fatto – spiega il sindaco Luca Viglierchio –. Il Comune è disponibile ad organizzare, l’Arap assicura collaborazione e una decina di allevatori si sono dati disponibili per riportare gli animali in piazza».

La data ipotetica della Fiera sarebbe fissata per venerdì 28 agosto, ma la conferma ufficiale arriverà soltanto a ridosso della manifestazione. Molto dipenderà infatti dall’andamento sanitario e dall’evoluzione delle malattie che negli ultimi anni hanno colpito il settore, imponendo prudenza e misure restrittive.

La speranza è che, superata la fase più critica, la Fiera dei Trenta possa tornare ad animare le vie di Murazzano con le tradizionali esposizioni di capi ovini, la valorizzazione della razza locale e la promozione delle eccellenze casearie del territorio. Un evento che non è soltanto mercato e vetrina produttiva, ma anche identità, tradizione e orgoglio per un’intera comunità.

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