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05 Marzo 2026 - 18:12
Immagine generica, realizzata con l'intelligenza artificiale
Il ruolo delle donne nei campi è sempre più centrale. Secondo Coldiretti in Italia sono quasi 200 mila le imprenditrici agricole, pari a circa il 28% delle aziende del settore, una presenza che rende l’agricoltura uno dei comparti con la più alta partecipazione femminile. Le imprese guidate da donne sono spesso protagoniste di percorsi innovativi e multifunzionali, dalla vendita diretta all’agriturismo, dall’agricoltura sociale alla trasformazione dei prodotti.
Questo quanto è emerso durante la celebrazione dell’Anno internazionale della donna agricoltrice proclamato quest’anno dalle Nazioni Unite, organizzato dalla FAO in collaborazione con IFAD, Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo e il WFP, Programma Alimentare Mondiale. L’iniziativa, in vista della giornata internazionale della donna dell’8 marzo, che ha visto la presenza della responsabile di Donne Coldiretti Piemonte, Monia Rullo, della malgara cuneese, Roberta Colombero, della presidente di Terranostra Piemonte e cuoca contadina, Stefania Grandinetti, e della presidente di Coldiretti Piemonte, Cristina Brizzolari, ha riunito istituzioni, organizzazioni internazionali e leader del mondo rurale per valorizzare il ruolo delle donne nei sistemi agroalimentari e rafforzarne l’accesso a diritti, risorse e opportunità.
“Le storie portate da Donne Coldiretti alla FAO svelano un’Italia rurale che non guarda più al passato con nostalgia, ma al futuro con audacia. Le esperienze portate raccontano un’agricoltura sempre più innovativa e multifunzionale. Esempi di un mondo agricolo sempre più aperto alla sostenibilità, all’innovazione e alla valorizzazione dei territori”, evidenzia Monia Rullo responsabile Donne Coldiretti Piemonte.
Nel corso del convegno è stata presentata la moneta celebrativa emessa dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato insieme alla FAO, dedicata al ruolo delle donne nell’agricoltura globale. Nella moneta coniata c’è la figura stilizzata di una donna e per rappresentare il ruolo delle donne nel mondo agricolo è stata scelta Cristina Brizzolari, risicoltrice e presidente di Coldiretti Piemonte.
“Una scelta che racconta molto più di una storia personale e che sottolinea come l’agricoltura sia oggi uno spazio di innovazione, opportunità e nuovi percorsi di vita. La scelta della FAO assume un significato ancora più profondo: il riso è uno degli alimenti che sfamano il mondo. Oggi molto resta ancora da fare. In diverse parti del mondo le donne hanno meno accesso alla terra, al credito, alla formazione e alle tecnologie agricole. Ridurre queste disuguaglianze significa rafforzare la sicurezza alimentare e costruire sistemi agricoli più equi e resilienti”, spiega Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte.
“Orgogliosi che a ricevere questo importante riconoscimento sia stata la nostra presidente regionale – afferma Bruno Rivarossa, delegato confederale -. Oggi, sempre di più, le donne svolgono un ruolo decisivo per costruire un’agricoltura capace di coniugare qualità, tutela dell’ambiente e sviluppo delle comunità rurali. La moneta conferita alla presidente incarna tutti questi valori e racconta come l’agricoltura sia oggi uno spazio di innovazione, opportunità e nuovi percorsi di vita”.
Le Donne Coldiretti hanno realizzato un percorso esperienziale che ha raccontato concretamente il valore dell’agricoltura al femminile, con esposizioni di prodotti, degustazioni e cooking show. Roberta Colombero ha raccontato come ha trasformato l’alpeggio in una forma di turismo responsabile per chi vuole vivere la montagna da protagonista. I visitatori imparano a mungere, a pascolare, a capire la pazienza necessaria per produrre latte e formaggi che raccontano la vera identità del territorio. Ha esposto e fatto degustare il Nostrale d’alpeggio. Stefania Grandinetti ha reso racchiuso il Piemonte in un piatto durante lo showcooking preparando gnocchi al Castelmagno con granella di nocciole.
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