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Alta Langa, il lavoro silenzioso che tiene uniti 38 Comuni

Dietro sicurezza, scuola, paesaggio e servizi c’è l’attività quotidiana dell’Unione Montana Alta Langa

Alta Langa, il lavoro silenzioso che tiene uniti 38 Comuni

C’è una parte dell’Alta Langa che resta poco visibile, ma che ogni giorno contribuisce a tenere insieme servizi, attività amministrative e progettualità locali. È la struttura tecnica e amministrativa dell’Unione Montana Alta Langa, che opera a supporto di 38 Comuni del territorio.

Più che un semplice ente di coordinamento, l’Unione svolge un lavoro quotidiano su diversi ambiti: amministrazione generale, gestione finanziaria e imposta di soggiorno, Sportello Unico per le Attività Produttive, Centrale Unica di Committenza, gestione dei fondi ATO e Commissione Locale per il Paesaggio. Un insieme di funzioni che consente ai Comuni di contare su un supporto tecnico e amministrativo stabile, sia nella gestione ordinaria sia nelle attività di progettazione più complesse.

Tra i servizi associati rientra anche quello di polizia locale, composto da un funzionario responsabile, tre istruttori e dodici operatori extra-time. Una presenza organizzata che assicura controllo del territorio, supporto operativo e presidio in un’area ampia e frammentata.

“Spesso si parla di progetti e risultati, ma dietro ogni intervento c’è un’organizzazione fatta di persone e competenze – sottolinea il presidente Davide Falletto –. L’Unione Montana è una struttura operativa concreta che permette ai piccoli Comuni di avere strumenti, professionalità e capacità amministrativa adeguate alle sfide di oggi”.

Nel 2025 la struttura è stata inoltre impegnata nella gestione della Strategia Nazionale Aree Interne Valle Bormida, di cui l’Unione è capofila, con un lavoro tecnico e amministrativo rilevante.

 

 

Servizi sul territorio

 

L’attività dell’Unione si traduce in servizi che riguardano direttamente cittadini e imprese. Sul territorio sono attivi oltre 30 punti di Wi-Fi pubblico, mentre la gestione amministrativa è digitalizzata e accessibile online. L’ente coordina inoltre quattro linee di trasporto pubblico e opera in un contesto in cui restano attivi 37 sportelli postali, un elemento importante per i piccoli centri.

“Garantire servizi in territori montani significa presidiare quotidianamente la qualità della vita – osserva la Giunta dell’Unione –. La cooperazione tra Comuni consente di mantenere attivi servizi che altrimenti rischierebbero di ridursi o scomparire”.

Accanto all’attività amministrativa, l’Unione segue anche la manutenzione della rete sentieristica e promuove iniziative di valorizzazione territoriale insieme ai Comuni, alle associazioni di categoria e agli enti del terzo settore.

 

Il tema della scuola

 

Tra gli interventi più rilevanti c’è anche il sostegno al sistema scolastico montano. Grazie al bando regionale per l’anno scolastico 2025-2026, l’Unione Montana Alta Langa ha ottenuto oltre 53 mila euro per il mantenimento di plessi di scuola primaria e secondaria di primo grado nei Comuni del territorio.

In un’area a bassa densità abitativa, mantenere attiva l’offerta scolastica significa sostenere le famiglie e contribuire alla permanenza della popolazione nei centri montani.

“La presenza della scuola non è solo un servizio, ma un elemento identitario – osserva la Giunta –. Significa garantire futuro alle comunità e rafforzare la coesione sociale”.

 

Un coordinamento graduale

 

La gestione associata di servizi su un territorio così ampio comporta inevitabilmente complessità organizzative. I 38 Comuni coinvolti hanno infatti modalità operative, assetti di bilancio e strutture amministrative differenti, che rendono difficile immaginare una centralizzazione completa.

“Mettere insieme 38 realtà diverse significa confrontarsi con modelli organizzativi non sempre omogenei – evidenzia Falletto –. Pensare a un unico servizio completamente centralizzato su numeri così ampi richiederebbe risorse molto superiori a quelle oggi disponibili”.

L’ipotesi su cui lavorare è quindi quella di un percorso progressivo, basato su gruppi omogenei di Comuni che possano condividere alcune funzioni specifiche sotto il coordinamento dell’Unione.

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