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07 Marzo 2026 - 08:54
C’è una parte dell’Alta Langa che resta poco visibile, ma che ogni giorno contribuisce a tenere insieme servizi, attività amministrative e progettualità locali. È la struttura tecnica e amministrativa dell’Unione Montana Alta Langa, che opera a supporto di 38 Comuni del territorio.
Più che un semplice ente di coordinamento, l’Unione svolge un lavoro quotidiano su diversi ambiti: amministrazione generale, gestione finanziaria e imposta di soggiorno, Sportello Unico per le Attività Produttive, Centrale Unica di Committenza, gestione dei fondi ATO e Commissione Locale per il Paesaggio. Un insieme di funzioni che consente ai Comuni di contare su un supporto tecnico e amministrativo stabile, sia nella gestione ordinaria sia nelle attività di progettazione più complesse.
Tra i servizi associati rientra anche quello di polizia locale, composto da un funzionario responsabile, tre istruttori e dodici operatori extra-time. Una presenza organizzata che assicura controllo del territorio, supporto operativo e presidio in un’area ampia e frammentata.
“Spesso si parla di progetti e risultati, ma dietro ogni intervento c’è un’organizzazione fatta di persone e competenze – sottolinea il presidente Davide Falletto –. L’Unione Montana è una struttura operativa concreta che permette ai piccoli Comuni di avere strumenti, professionalità e capacità amministrativa adeguate alle sfide di oggi”.
Nel 2025 la struttura è stata inoltre impegnata nella gestione della Strategia Nazionale Aree Interne Valle Bormida, di cui l’Unione è capofila, con un lavoro tecnico e amministrativo rilevante.

L’attività dell’Unione si traduce in servizi che riguardano direttamente cittadini e imprese. Sul territorio sono attivi oltre 30 punti di Wi-Fi pubblico, mentre la gestione amministrativa è digitalizzata e accessibile online. L’ente coordina inoltre quattro linee di trasporto pubblico e opera in un contesto in cui restano attivi 37 sportelli postali, un elemento importante per i piccoli centri.
“Garantire servizi in territori montani significa presidiare quotidianamente la qualità della vita – osserva la Giunta dell’Unione –. La cooperazione tra Comuni consente di mantenere attivi servizi che altrimenti rischierebbero di ridursi o scomparire”.
Accanto all’attività amministrativa, l’Unione segue anche la manutenzione della rete sentieristica e promuove iniziative di valorizzazione territoriale insieme ai Comuni, alle associazioni di categoria e agli enti del terzo settore.
Tra gli interventi più rilevanti c’è anche il sostegno al sistema scolastico montano. Grazie al bando regionale per l’anno scolastico 2025-2026, l’Unione Montana Alta Langa ha ottenuto oltre 53 mila euro per il mantenimento di plessi di scuola primaria e secondaria di primo grado nei Comuni del territorio.
In un’area a bassa densità abitativa, mantenere attiva l’offerta scolastica significa sostenere le famiglie e contribuire alla permanenza della popolazione nei centri montani.
“La presenza della scuola non è solo un servizio, ma un elemento identitario – osserva la Giunta –. Significa garantire futuro alle comunità e rafforzare la coesione sociale”.
La gestione associata di servizi su un territorio così ampio comporta inevitabilmente complessità organizzative. I 38 Comuni coinvolti hanno infatti modalità operative, assetti di bilancio e strutture amministrative differenti, che rendono difficile immaginare una centralizzazione completa.
“Mettere insieme 38 realtà diverse significa confrontarsi con modelli organizzativi non sempre omogenei – evidenzia Falletto –. Pensare a un unico servizio completamente centralizzato su numeri così ampi richiederebbe risorse molto superiori a quelle oggi disponibili”.
L’ipotesi su cui lavorare è quindi quella di un percorso progressivo, basato su gruppi omogenei di Comuni che possano condividere alcune funzioni specifiche sotto il coordinamento dell’Unione.
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