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La rete della prevenzione che protegge il Piemonte

Sanità pubblica, controlli sul lavoro e 40 milioni di animali controllati: i numeri del 2025

La rete della prevenzione che protegge il Piemonte

Sono oltre 2.200 i professionisti che quotidianamente sono impegnati a garantire sul territorio della Regione Piemonte elevati livelli di salute pubblica: sono i dipendenti dei Dipartimenti di Prevenzione che, con un approccio multidisciplinare e il supporto di ARPA e dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, della Liguria e della Valle d'Aosta, collaborano con i distretti sanitari, gli altri dipartimenti delle Aziende sanitarie locali e delle Aziende ospedaliere per controllare i determinanti di rischio di origine umana, animale e ambientale e contribuire mediante attività di promozione della salute alla prevenzione dell'insorgenza di nuove malattie e alla riduzione dell'impatto delle malattie cronico-degenerative.

Nella giornata di venerdì 6 marzo i dati sono stati presentati ufficialmente nella Sala Trasparenza del Grattacielo Piemonte alla presenza dell'assessore alla Sanità, Federico Riboldi, che ha voluto sottolineare come «I Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie piemontesi svolgono un lavoro fondamentale che, troppo spesso, è dato per scontato. Il bilancio ampiamente positivo del 2025 conferma la volontà nel proseguire le attività con una costante attenzione verso temi come la sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro, la prevenzione delle malattie e la promozione della salute. Da Assessore e da cittadino piemontese, non mi resta quindi che ringraziare tutti per lo splendido lavoro svolto, così come dimostrano i dati presentati oggi».

Operatori tra medici, veterinari, tecnici e personale sanitario al servizio di una popolazione di oltre 4,25 milioni di abitanti. I numeri raccontano una rete capillare che tocca quasi ogni aspetto della vita quotidiana. Solo sul fronte delle vaccinazioni sono state somministrate oltre 2,8 milioni di dosi, di cui più di 1,5 milioni a bambini e adolescenti e oltre 1,3 milioni agli adulti, a cui si aggiungono più di 60 mila vaccinazioni per viaggiatori internazionali. Nello stesso anno i servizi di sanità pubblica hanno gestito 9.405 notifiche di malattie infettive, monitorando la diffusione di patologie sul territorio.

La prevenzione passa anche dagli screening. Con il programma regionale sono state effettuate 255.269 mammografie, 118.731 test per il tumore del collo dell'utero e oltre 219.000 test per la ricerca del sangue occulto nelle feci, strumenti fondamentali per individuare precocemente i tumori più diffusi.

Non meno intensa l'attività sul lavoro: i servizi di prevenzione hanno gestito 8.848 inchieste, tra cui 993 per infortuni sul lavoro e 386 per malattie professionali, oltre a controlli in 1.650 cantieri e 672 aziende agricole. Le verifiche hanno portato a 1.906 aziende sanzionate e 43 attività sospese.

Un capitolo enorme riguarda la sicurezza alimentare. Nel 2025 sono stati analizzati 6.519 campioni di alimenti e 9.411 di acqua potabile, con oltre 10.700 controlli sulle imprese alimentari e più di 1.000 sanzioni. Ma il dato più impressionante arriva dalla veterinaria: oltre 40 milioni di animali visitati per garantire la sicurezza delle carni e la salute degli allevamenti piemontesi.

La prevenzione passa anche da stili di vita più sani. In Piemonte 198.000 studenti sono stati coinvolti in progetti di promozione della salute, mentre oltre 10.700 persone partecipano ai gruppi di cammino attivi nei comuni della regione.

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