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09 Marzo 2026 - 10:52
I vigneti dell'Alta Langa
È stato pubblicato il nuovo bando della Regione Piemonte per l’assegnazione dell’idoneità alle superfici vitate ai fini della rivendicazione della denominazione di origine controllata e garantita Alta Langa Docg per l’anno 2026, nell’ambito della programmazione triennale vigneti 2026-2028. Una opportunità importante per le aziende vitivinicole del territorio, inserita in una fase di crescita e consolidamento della denominazione.
Come riferisce il Consorzio Alta Langa nella relazione di sintesi, l’Alta Langa Docg sta attraversando un periodo particolarmente favorevole, sostenuto dall’aumento dei volumi disponibili e dagli investimenti in promozione e posizionamento del prodotto. Il crescente interesse del mercato, inizialmente concentrato soprattutto a livello regionale, sta progressivamente ampliandosi sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale, che oggi rappresenta circa il 15% delle vendite.
Al termine della programmazione 2023-2025 gli ettari iscritti allo schedario hanno raggiunto quota 501 ettari, con un incremento di 122 ettari, mentre le bottiglie contrassegnate hanno superato i due milioni, registrando una crescita del 10% rispetto al 2024.
«La nuova programmazione – spiega Silvio Chionetti, vicedirettore provinciale e responsabile del Settore Tecnico di Cia Cuneo – nasce dalla volontà di accompagnare uno sviluppo equilibrato della denominazione, valorizzando gli investimenti già effettuati dalle aziende e consentendo l’iscrizione a schedario di vigneti esistenti destinati alla produzione certificata. Si tratta di una misura mirata, che prevede esclusivamente la variazione di schedario e che intende rafforzare la qualità e la sostenibilità della filiera, premiando le realtà che hanno già intrapreso percorsi strutturati e coerenti con l’evoluzione dell’Alta Langa».
La superficie complessiva prevista dalla programmazione triennale è pari a 50 ettari, interamente assegnati per il 2026, mentre per gli anni successivi non sono previste ulteriori disponibilità. Ogni soggetto potrà accedere a un massimo complessivo di 1,5 ettari nell’arco del triennio. Il bando è rivolto a aziende con filiera completa impegnate nella spumantizzazione metodo classico, a viticoltori con contratti pluriennali di fornitura uve e a soci di cantine cooperative con impegno di ritiro almeno quinquennale, purché in possesso dei requisiti previsti e di superfici vitate idonee coltivate a Pinot nero e Chardonnay.
«Un elemento qualificante del bando – sottolinea Agnese Genero, referente dell’Ufficio tecnico di Cia Cuneo ad Alba – è l’approccio di filiera, con un sistema di attribuzione dei punteggi che mette sullo stesso piano viticoltori e spumantizzatori, valorizzando i contratti pluriennali e la stabilità dei rapporti produttivi. Viene inoltre riconosciuta una priorità alle aziende che adottano pratiche di sostenibilità certificate, come la produzione biologica e integrata, segnale chiaro della direzione intrapresa dal comparto».
La programmazione tiene conto anche della presenza di circa 100 ettari residui derivanti dalla precedente pianificazione e prevede un’assegnazione prudenziale limitata al primo anno, così da monitorare l’andamento delle iscrizioni e l’evoluzione del mercato.
Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 23 marzo 2026. Gli Uffici di Cia Cuneo sono a disposizione degli interessati per valutare caso per caso la sussistenza dei requisiti necessari e supportare le aziende nella verifica dell’accesso al bando e nella predisposizione delle domande.
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