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Svolta per i baby parking: niente effetto retroattivo della legge, le strutture restano aperte

Regione Piemonte autorizza i baby parking preesistenti, tutelati servizi e posti di lavoro

Svolta per i baby parking: niente effetto retroattivo della legge, le strutture restano aperte

«Come Federbimbi abbiamo raggiunto un risultato davvero importante, a tutela di un servizio educativo indispensabile per molte famiglie e per i loro bambini, tutelando anche un comparto occupazionale di grande rilevanza».

Cinzia Marchisio, pedagogista e attuale presidente della federazione italiana "Federbimbi", commenta così il risultato ottenuto in seguito alle interlocuzioni con la Regione Piemonte. Federbimbi raggruppa e rappresenta i baby parking ed è parte di Confesercenti. La legge del novembre 2023, dedicata a questo tipo di strutture, presentava una criticità che avrebbe messo in pericolo l'operatività di molte di queste strutture, a causa dell'impossibilità di soddisfare le nuove richieste previste dalla normativa. 

Questo avrebbe comportato la chiusura di numerosi baby parking, con tutte le conseguenze che ciò avrebbe comportato in termini di servizio e di occupazione. La Regione Piemonte, su segnalazione di Federbimbi, ha deliberato che: «I centri di custodia oraria, ossia i baby parking che erano operativi già prima dell’entrata in vigore della legge – spiega il presidente Federbimbi Marchisio – possono continuare la loro attività come hanno sempre fatto. Per cui la legge, come avevamo chiesto noi, non ha un effetto retroattivo».

Un ottimo risultato che non era così scontato, «Per questo – prosegue Cinzia Marchisio – voglio ringraziare la Regione Piemonte per aver recepito la nostra istanza, venendo così incontro a delle esigenze di servizio e di occupazione che sul nostro territorio hanno una grande rilevanza anche dal punto di vista sociale. I baby parking - conclude il presidente Federbimbi - sono una realtà molto utile per quei genitori che necessitano di un aiuto durante la giornata, per accudire i proprio figli. Soprattutto nei comuni più piccoli, dove spesso non ci sono asili, queste strutture sono un punto di riferimento per le famiglie”.

«L’unione ha fatto la forza e con costanza e concretezza abbiamo raggiunto un risultato che porterà beneficio a numerosi  centri di custodia piemontesi – sottolinea Nadia dal Bono, direttore generale Confesercenti della provincia di Cuneo –. Grazie alla sensibilità della Regione Piemonte famiglie e operatori potranno guardare al futuro con più tranquillità».

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