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Ceva entra nella Comunità Energetica Rinnovabile

Il Comune aderisce a Mondocer. Il sindaco: «Valorizziamo l’energia prodotta in città»

Ceva entra nella Comunità Energetica Rinnovabile

Il Consiglio comunale di Ceva ha approvato l’adesione del Comune a Mondocer, la Comunità Energetica Rinnovabile del territorio.

«Una scelta che consente alla città di inserirsi in una realtà già strutturata e di sviluppare concretamente il proprio percorso verso un sistema energetico sempre più sostenibile, efficiente e condiviso», fa sapere il sindaco Fabio Mottinelli.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili permettono a Enti pubblici, cittadini e imprese di produrre energia da fonti rinnovabili e condividerla a livello locale. L’energia generata sul territorio, ad esempio attraverso impianti fotovoltaici installati sui tetti di immobili comunali, può essere valorizzata all’interno della comunità energetica stessa.

«L’adesione a Mondocer – spiega il primo cittadino – consente a Ceva di partecipare a una <strong= ""="">rete energetica già operativa dal punto di vista amministrativo e burocratico – quadro di impegno significativo sotto l’aspetto gestionale – e di affrontare con maggiore solidità la complessità gestionale della CER, rafforzando allo stesso tempo le progettualità che nascono e si sviluppano sul territorio comunale. Il percorso parte da basi solide. Negli ultimi mesi l’Amministrazione comunale ha avviato e sviluppato diversi interventi concreti per la produzione di energia rinnovabile sugli edifici pubblici. La Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo ha sostenuto i progetti energetici del Comune di Ceva con due contributi, uno per l'adesione alla CER, l'altro per la realizzazione concreta di progetti: una parte di queste risorse ha già trovato applicazione concreta nel progetto dell’impianto fotovoltaico installato sulla Scuola dell’infanzia, già concluso e che entrerà a far parte del sistema della comunità energetica».</strong=>

Parallelamente, il Comune sta procedendo con la progettazione degli interventi di ulteriori impianti: tra questi quello previsto sulla palestra delle Scuole medie, progetto che ha richiesto tempi più lunghi a causa di un vincolo della Soprintendenza, ma che vedrà l’avvio dei lavori nel prossimo futuro e sarà anch’esso inserito nella comunità energetica.

«Queste installazioni – continua Mottinelli – rappresentano i primi tasselli di un sistema energetico locale destinato a crescere nel tempo, valorizzando l’energia prodotta a Ceva e favorendo una partecipazione sempre più ampia della comunità. I vantaggi di questo percorso sono concreti: maggiore produzione di energia pulita, opportunità di riduzione dei costi energetici nel medio periodo e la possibilità di coinvolgere cittadini, attività economiche e associazioni in un progetto innovativo e sostenibile per il futuro della città. Per i risultati finora raggiunti desideriamo esprimere un sincero ringraziamento al dott. Marco Lombardi che con grande disponibilità, competenza e dedizione ha accompagnato l’Amministrazione in questo percorso, offrendo un supporto prezioso nelle diverse fasi di sviluppo del progetto, e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, che ha contribuito in modo importante al suo finanziamento».

«L’ingresso in Mondocer, alternativo alla costituzione di una CER autonoma, non ha cambiato i meccanismi – conclude il sindaco –: le risorse e i progetti destinati alla produzione di energia rinnovabile sul territorio restano gli stessi. Fare rete consente infatti di rafforzare il progetto, ampliare la dimensione territoriale della comunità energetica e aumentare l’impatto positivo delle iniziative legate alla produzione e alla condivisione dell’energia. In questo contesto Ceva mantiene comunque un ruolo autonomo e strategico dal punto di vista geografico, contribuendo allo sviluppo della comunità energetica sul territorio e compiendo un passo importante verso un modello energetico più moderno e sostenibile, con l’obiettivo di rafforzare la produzione di energia rinnovabile sul territorio, favorire il risparmio energetico e costruire nuove opportunità di sviluppo per la comunità».

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