Sarà Torino a ospitare il 21 marzo 2026 la XXXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. La manifestazione nazionale promossa da Libera che ogni anno richiama migliaia di cittadini, studenti e associazioni da tutta Italia. Una giornata simbolo della lotta civile contro le mafie, nata nel 1996 e oggi riconosciuta ufficialmente dallo Stato con la legge del 2017.
Lo slogan scelto per l’edizione 2026 è “Fame di verità e giustizia”. Un richiamo alla necessità di trasformare la memoria delle vittime in impegno concreto contro criminalità organizzata, corruzione e disuguaglianze sociali. Come ogni anno, il momento centrale sarà la lettura pubblica dei nomi delle vittime innocenti delle mafie. Accompagnata da incontri, iniziative educative e momenti di partecipazione civile diffusi in tutto il Piemonte.
La scelta di Torino, città di impegno sociale
La scelta di Torino non è casuale. La città ha una lunga tradizione di impegno sociale e civile ed è stata teatro di importanti vicende legate alla lotta contro la criminalità organizzata. Negli ultimi decenni, inoltre, numerose indagini giudiziarie hanno confermato la presenza strutturata delle mafie anche nel Nord del Paese. Con infiltrazioni nell’economia, nella politica e negli appalti pubblici.
Secondo il documento preparatorio della Giornata, la presenza mafiosa in Piemonte è stata evidenziata da diverse operazioni giudiziarie. Hanno mostrato come il territorio sia diventato un crocevia strategico per traffici criminali, riciclaggio di denaro e investimenti nell’economia legale. In questo contesto, la memoria delle vittime diventa uno strumento fondamentale per promuovere consapevolezza e responsabilità civile.
La giornata sarà anche un’occasione per riflettere sulle nuove sfide sociali che possono favorire la presenza mafiosa, come le disuguaglianze economiche, la precarietà del lavoro e la diffusione del gioco d’azzardo. Particolare attenzione sarà dedicata ai temi dell’educazione, della trasparenza amministrativa, del riuso sociale dei beni confiscati e della tutela dell’ambiente.
Il percorso verso il 21 marzo coinvolgerà scuole, università, associazioni e comunità locali in iniziative di formazione, incontri pubblici e attività nei territori. L’obiettivo è trasformare la Giornata della Memoria e dell’Impegno in un momento di partecipazione diffusa, capace di rafforzare la coscienza civile e costruire una società più giusta e libera dalle mafie.
“Torino ci aspetta: camminiamo insieme”, è l’invito lanciato dagli organizzatori, per fare della memoria delle vittime innocenti una responsabilità collettiva e un punto di partenza per il futuro.
Il programma della giornata
Venerdì 20 marzo 2026: raccoglimento con i familiari delle vittime innocenti delle mafie e veglia ecumenica (alle 18.00) in memoria in Cattedrale a Torino guidata dal card. Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa.
Sabato 21 marzo 2026: CORTEO
- ore 08.30/09.00 ritrovo in piazza Solferino
- ore 09.15/09.30 partenza corteo con arrivo in piazza Vittorio
- ore 14.30/17.00 seminari di approfondimento
Il 21 marzo sarà così, ancora una volta, un abbraccio sincero ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, senza dimenticare chi ha perso la vita nelle stragi, nel terrorismo e nel dovere. L’intero territorio piemontese si prepara ad accompagnare il cammino verso questo appuntamento, che coinciderà con la chiusura del trentennale di Libera.
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