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Taglio accise: il gasolio sta tornando sotto i 2 euro, ma i rincari non si fermano

Respiro breve o vera svolta? Se i prezzi all'ingrosso continueranno ad aumentare, l'effetto "sconto" durerà ben poco

Taglio accise: il gasolio sta tornando sotto i 2 euro, ma i rincari non si fermano

Immagine generica, realizzata con l'intelligenza artificiale

Oggi, 19 marzo, nel giorno in cui il Governo ha dato il via al taglio delle accise sui carburanti per contenere i rincari record di benzina e gasolio, sul territorio, tra Monregalese e Cebano, si iniziano a vedere i primi effetti concreti.

In alcuni distributori della zona, infatti, i prezzi alla pompa mostrano i primi segnali di riduzione, con alcune stazioni che sono già riuscite a scendere sotto la soglia simbolica dei 2 euro al litro per il diesel "self".

La manovra prevede un abbattimento di circa 25 centesimi al litro sia su benzina che su gasolio. Un intervento significativo, almeno nell’immediato, anche se resta condizionato da un contesto internazionale ancora instabile: proprio oggi, infatti, dai mercati arrivano segnali di ulteriore crescita dei prezzi "base", elemento che potrebbe ridurre rapidamente i benefici per i consumatori.

Dalla nostra analisi sul territorio emergono primi, timidi segnali positivi. Se fino a ieri il gasolio aveva ormai superato ovunque i 2 euro al litro, oggi la situazione appare in leggero miglioramento. Alcuni esempi concreti: a Magliano Alpi il prezzo del diesel "self" è sceso a 1,889 euro al litro, sulla tangenziale di Mondovì si attesta a 1,898 euro, mentre a Ceva, in uscita dall’abitato, nel Comune di Sale delle Langhe, si registra un prezzo di 1,799 euro al litro.

Si tratta di casi ancora isolati, ma indicativi di una tendenza che potrebbe estendersi nelle prossime ore anche agli altri distributori, molti dei quali restano per ora sopra i 2 euro ma sono destinati ad adeguarsi.

Il quadro complessivo, però, invita alla cautela. Se da un lato si intravede un miglioramento, dall’altro la misura del Governo appare, almeno per ora, come un intervento tampone più che strutturale. Il taglio delle accise è stato infatti programmato per una durata limitata di 20 giorni, un periodo breve se confrontato con la volatilità dei mercati energetici.

A pesare è soprattutto il continuo aumento dei prezzi all’ingrosso dei carburanti, che rischia di erodere rapidamente il beneficio del taglio fiscale. In altre parole, gli "sconti" visibili oggi alla pompa potrebbero già nei prossimi giorni diventare meno evidenti, riportando i prezzi su livelli più elevati.

Per ora, dunque, gli automobilisti e gli autotrasportatori possono tirare un piccolo sospiro di sollievo. Ma resta l’incognita principale: quanto durerà davvero questo alleggerimento?

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