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Il paese diventa poesia e sono gli studenti i protagonisti

Dall’Infinito alla realtà: Carrù diventa un museo a cielo aperto dedicato a Leopardi

Il paese diventa poesia e sono gli studenti i protagonisti

Una delle installazioni presentate dagli studenti dell'"Oderda Perotti" di Carrù

“Benvenuti a Carranati”. Carrù più Recanati. Un lavoro di circa sei mesi per portare fuori dalle mura della scuola la poesia di Leopardi. Così l’affaccio sulle Langhe, in piazza Municipio, diventa la siepe dell’“Infinito” «che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude». E sotto i portici di piazza Caduti compaiono due cuori giganti: “Rimembri… Silvia”. Ma c’è anche il Leopardi meno conosciuto, quello che non teme d'usare il turpiloquio nelle lettere al fratello o che arriva a scrivere un’ode contro...la minestra («ah se potessi escluderti da tutti i regni interi»).



Da questa mattina Carrù cambia simbolicamente nome e identità. Il centro storico diventa una vera e propria mostra a cielo aperto, con sedici quadri e tre installazioni artistiche ispirate alle poesie leopardiane, visitabili lungo un percorso accompagnato da audioguida.



Il progetto poesia, che torna anche quest’anno come da tradizione, coinvolge le classi III B e III C della Scuola secondaria di primo grado dell'"Oderda Perotti" di Carrù, guidate dalle insegnanti Alessandra Badaracco e Valeria Giachino, affiancate da Rachele Basso e Veronica Cuniberti. Collaborano anche le classi quinte della Scuola primaria di Carrù, con le docenti Lorenza Slotta ed Emanuela Montagni. L'istituto è diretto dalla dirigente scolastica Loredana Montemurro.



Gli studenti, che hanno scelto di chiamarsi “Quelli del sabato all’infinito”, hanno interpretato liberamente i versi di Leopardi, trasformandoli in immagini attraverso collage digitali e cartacei ottenuti assemblando opere d’arte, fotografie e creazioni grafiche.


Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità: il percorso è fruibile anche grazie alla traduzione in Braille delle liriche, realizzata con il supporto dell’Unione Ciechi Italiana di Cuneo, e a una versione parallela dell’audioguida in lingua dei segni italiana, registrata con la collaborazione di alcune volontarie. Non resta che vedere... con i propri occhi. 





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