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Mondovì e Torino piangono l'architetto Paolo Vidili: curò il Museo della Ceramica e la sede dell'Academia Montis Regalis

Mancato a 87 anni l'architetto Paolo Vidili, punto di riferimento per Mondovì e Torino: una vita di cultura, eleganza e impegno accanto alla moglie Rosa Emilia Castellino, "Mimi"

Mondovì e Torino piangono l'architetto Paolo Vidili

Grave lutto ha colpito la comunità monregalese e torinese. È venuto a mancare nelle prime ore di domenica 22 marzo l'architetto Paolo Vidili. Aveva 87 anni ed era malato da tempo. Originario di Torino, era una persona estremamente conosciuta anche a Mondovì, città per cui si era speso molto nel corso della sua vita, al fianco della moglie, la monregalese Rosa Emilia Castellino, detta Mimi.

Paolo Vidili era un uomo di straordinaria cultura ed eleganza, una persona riservata, ma dall'indole ottimista e lungimirante. Aveva il dono di una raffinatezza che non scadeva mai nell'affettazione, nell'interpretare un galateo e buone maniere d'altri tempi con naturalezza. Era stato soprannominato simpaticamente "Il signor baciamano" per la sua abitudine di conservare questa cortesia nei confronti delle signore. Insieme alla moglie fu tra i fondatori dell'Associazione Monregalesi a Torino, per cui si spese molto, facendo consocere e visitare Mondovì a tante personalità e facendola apprezzare dal punto di vista paesaggistico, artistico e culinario.

Nell'ambito della sua professione, Vidili firmò significative opere di ristrutturazione e di rimessa in opera: tra le altre, curò la ristrutturazione e la preparazione del Museo della Ceramica, di Palazzo Fauzone, con la valorizzazione delle sue bellezze artistiche, e dell'attuale sede dell'Academia Montis Regalis, con la foresteria per i musicisti. Lavori che svolse sempre in stretta collaborazione con le Soprintendenze delle belle arti dei territori di Cuneo e Torino, collaborando con esperti come Loretta Palmas, Giovanna Galante Garrone, Carla Enrica Spantigati, Andreaina Griseri e Giuseppe Griseri (con i quali curò anche una pubblicazione). 

Vidili era iscritto all'Associazione Studi Monregalesi fin dai suoi albori. Tra le sue maggiori passioni si possono annoverare i libri, con una biblioteca personale di oltre 5.600 volumi, e il cavallo. Amava in compagnia di amici esplorare i paesi e le borgate nelle campagne e la montagna monregalese in sella al suo amato animale, un altro modo per coltivare la passione per le terre monregalesi, che non cessò mai di valorizzare e approfondire. Lascia i due figli Gianluca e Marco e la moglie Rosa Emilia, conosciuta in città come Mimi.

Tutta la redazione de L'Unione Monregalese si unisce al cordoglio della famiglia in questo triste momento di lutto. 

 

 

 

 

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