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Pioggia in arrivo... e forse addirittura una "nevicata primaverile"

ARPA non dirama allerte per la nostra zona

neve

Nevicata di primavera in arrivo? Pare di sì, almeno per alcune zone del Piemonte. Secondo l'ultimo bollettino di ARPA Piemonte «a partire dalla serata di sabato 21 marzo, l'ingresso una nuova veloce perturbazione porterà nuovamente neve sull'arco alpino, probabilmente più abbondante sui settori compresi tra le Alpi Graie e le Alpi Lepontine. Per sabato il grado di pericolo valanghe sarà ovunque compreso tra 1-Debole e 2-Moderato, ma le nuove nevicate ne determineranno un probabile aumento per la giornata di domenica».

Il bollettino è comunque di "allerta verde" per tutta la regione.

Secondo il meteorologo Andrea Vuolo «

Un nucleo di aria fredda in quota in movimento retrogrado dai Paesi baltici verso le Alpi occidentali, causerà una nuova fase perturbata sul Piemonte dalle caratteristiche tardo-invernali sotto l’afflusso di fredde e umide correnti orientali. I primi effetti della perturbazione si faranno sentire già nella serata di oggi con l’attivazione di rovesci sparsi sul comparto alpino e pedemontano dal Cuneese al Verbano, con neve inizialmente sopra i 1.200-1.500 metri di quota.

Complessivamente sono attesi tra 10 e 30 millimetri di pioggia, inferiori su pianura Vercellese, Monferrato e Alessandrino, localmente oltre 30-40 millimetri su aree pedemontane di Canavese e Biellese. La neve risulterà fitta e localmente copiosa soprattutto tra medio-bassa Valsesia, Biellese, Canavese e Torinese (ad esclusione dell’alta Val Susa), nonché sul Cuneese dalle valli del Monviso fino alle medio-basse valli Stura di Demonte e Pesio.

In questi settori gli accumuli di neve fresca sopra i 1.200-1.500 metri di quota potranno raggiungere e superare anche i 25-30 centimetri, nonché 10-15 centimetri già dai 900-1.000 metri, con possibili picchi superiori ai 35-40 centimetri (e fino a 50) a monte di Oropa, su alta valle Soana, alta valle del Malone, valli di Lanzo e Sangone (specie sui contrafforti esposti al versante padano). Tuttavia si potranno registrare, anche a parità di quota, differenze sostanziali sull’accumulo nevoso stante la probabile precipitazione a carattere di rovescio, in particolare nella fase clou dell’evento perturbato.

La quota neve subirà un drastico calo tra la seconda parte della notte e la mattinata di domenica, portandosi fin sui 400-500 metri sul fondovalle del Sesia, 600 metri su Biellese, Canavese e Torinese, 500 metri su Cuneese (con valori localmente più bassi su Saluzzese, Cuneo e Monregalese). Durante i rovesci più intensi, tra le 07 e le 12, non si escludono fasi con pioggia mista a neve fin verso i settori pedemontani di Canavese e Torinese, nonché sulla sommità collinare di Torino (qui anche con possibile fase di neve umida sul Bric della Maddalena e a Superga)».

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