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22 Marzo 2026 - 17:29
Si chiude tra applausi, emozione e consapevolezza la 16ª edizione dell’Ecofestivalpesio, confermandosi come uno degli appuntamenti più significativi dedicati al cinema ambientale e sociale. Una sala gremita ha accompagnato la serata finale, con la proiezione e la premiazione dei film vincitori, culmine di un’edizione che ha coinvolto opere provenienti da 69 nazioni di tutti i continenti.
Numeri importanti per una manifestazione che cresce anno dopo anno: centinaia di film, con una forte presenza europea e un significativo aumento di partecipazioni dai Paesi dell’America Latina. Un mosaico globale di storie, immagini e testimonianze che raccontano la biodiversità del pianeta, ma anche le sfide ambientali e sociali del nostro tempo.
Tra i riconoscimenti assegnati, il Premio Mauro Fissore per la fauna e flora alpina è andato a “Un passo alla volta – una possibile convivenza” di Thomas Lattuada.
Il premio per il miglior lungometraggio è stato assegnato a “I lupi nostri” di Samer Angeloni, mentre il miglior documentario è risultato “Due passi nel tempo – Al passo con i tempi” di Ettore Poggi.
Il cuore del festival, il Premio Speciale Fritillaria – Salviamo la biodiversità, è stato vinto da “Wild Alp” del regista Daniele Gangemi, che ha conquistato anche il titolo di miglior corto ecologico.
Spazio anche al cinema internazionale con il miglior corto di finzione “Le grand vert” e il miglior corto di animazione “Hipatia of Alexandria”. Protagonisti anche i giovani: “Torre di palme” si è aggiudicato entrambi i premi dedicati alle scuole.

Ma l’anima più autentica dell’Ecofestivalpesio resta il coinvolgimento delle nuove generazioni. Le matinée con circa 200 studenti hanno trasformato i ragazzi in veri protagonisti: spettatori, giurati e interlocutori diretti dei registi.
Un’esperienza che va oltre il cinema e diventa educazione, confronto e crescita, rafforzando il legame tra cultura e consapevolezza ambientale.
L’Ecofestivalpesio si conferma così non solo come rassegna cinematografica, ma come laboratorio culturale e sociale, capace di unire linguaggi, culture e generazioni diverse. Un luogo dove il cinema diventa voce della natura, denuncia delle criticità e speranza di un futuro più sostenibile.
Un messaggio chiaro, che parte dalla Valle Pesio ma parla al mondo intero: raccontare l’ambiente significa difenderlo.
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Sezione corti realizzati dalle scuole
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