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23 Marzo 2026 - 12:11
Cambio dell’ora sì o no? Mentre l’Italia si prepara al consueto cambio di lancette previsto nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, tra i corridoi romani di Montecitorio il dibattito sul superamento del passaggio stagionale tra ora solare e ora legale ha ripreso vigore. L’iter legislativo per l’adozione dell’ora legale permanente sembra aver imboccato una corsia preferenziale, spinto da motivazioni che fondono sostenibilità energetica e benessere psicofisico.
La discussione alla Camera dei Deputati ruota attorno alla proposta di legge che punta a stabilizzare l'orario estivo per tutti i 12 mesi dell'anno. Le commissioni competenti hanno analizzato i dati aggiornati sui consumi energetici, evidenziando come il mantenimento dell'ora legale possa generare benefici tangibili. Da qui il via libera all’indagine conoscitiva sull’adozione di un orario unico per tutto l’anno che per la prima volte apre una prima fase istruttoria e pratica in questo dibattito.
Grazie alla maggiore disponibilità di luce naturale nel tardo pomeriggio, si stima una riduzione dei consumi elettrici nazionali pari a circa 190-200 milioni di euro l'anno. La minore richiesta di energia elettrica si traduce in una contrazione delle emissioni di anidride carbonica, stimata in oltre 200.000 tonnellate annue.
Inoltre numerosi studi clinici portati in commissione evidenziano come l’eliminazione dello "shock" del cambio d'ora riduca i disturbi del sonno e lo stress cardiovascolare associato al jet-leg artificiale.
La direttiva europea del 2019 ha lasciato agli Stati membri la libertà di decidere, ma ha anche richiesto un coordinamento per evitare un "mosaico" di fusi orari e da allora il processo si è arenato. Nei Paesi del Nord prevale l’esigenza di preservare la luce del mattino, mentre nel Sud Europa il valore economico e sociale della luce serale spinge verso l’ora legale permanente.
«L'obiettivo è arrivare a una decisione condivisa entro la fine della legislatura –, commenta un esponente della Commissione Trasporti –. Non possiamo muoverci in totale isolamento dai nostri partner confinanti come la Francia, ma l'Italia ha una posizione geografica che rende l'ora legale permanente particolarmente vantaggiosa».
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