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24 Marzo 2026 - 18:33
Immagine generica, realizzata con l'intelligenza artificiale
Il Piemonte, con il Cuneese in prima linea, si prepara ad affrontare una fase meteorologica particolarmente intensa tra mercoledì 25 e sabato, secondo le ultime analisi dell’esperto meteo Andrea Vuolo. L’evoluzione atmosferica sarà caratterizzata dall’arrivo di un’irruzione di aria fredda di origine artico-marittima, destinata a scardinare l’attuale campo di alta pressione sull’Europa occidentale.
Nel corso di mercoledì, la discesa dell’aria fredda verso il Nord Italia favorirà la formazione di un minimo depressionario sulla Val Padana, in rapido approfondimento verso il medio-alto Adriatico. Questo assetto barico darà origine a un marcato gradiente di pressione tra i versanti alpini, creando le condizioni ideali per un episodio di foehn di notevole intensità, che potrebbe risultare tra i più rilevanti dell’ultimo anno.
Le prime avvisaglie si manifesteranno già tra la mattinata e il primo pomeriggio di mercoledì, con rinforzi di vento sulle Alpi e correnti meridionali sostenute su Appennino, Langhe e Alessandrino. Dal tardo pomeriggio, tuttavia, il foehn irromperà in modo più deciso, estendendosi rapidamente dalle vallate alpine alle pianure. Nel Cuneese le raffiche potranno risultare particolarmente turbolente, specie negli sbocchi vallivi, con velocità che potranno raggiungere valori elevati anche nelle aree di pianura e intensificarsi ulteriormente sui rilievi e lungo le pedemontane.
Nelle fasi iniziali del peggioramento non mancheranno fenomeni associati all’ingresso dell’aria fredda. Sulle alte valli alpine sono attese nevicate a carattere di tormenta, con possibili sconfinamenti temporanei a quote più basse, mentre sulle pianure orientali potranno verificarsi rovesci sparsi, localmente anche a sfondo temporalesco.
Dal punto di vista termico, la giornata di mercoledì sarà segnata da un temporaneo aumento delle temperature nelle zone interessate dal foehn, con valori che potranno raggiungere i 16-20 gradi su pianure e basse valli. Si tratterà però di una parentesi breve: già da giovedì si assisterà a un calo delle massime, che si porteranno su valori più contenuti, compresi tra 10 e 14 gradi, nonostante la persistenza del vento.
Il foehn continuerà a soffiare con intensità anche nella giornata di giovedì, soprattutto sui settori settentrionali e orientali della regione, prima di attenuarsi progressivamente tra la notte e l’alba di venerdì. Sarà proprio la cessazione del vento a favorire un deciso raffreddamento notturno, con condizioni ideali per la formazione di gelate tardive.
Tra venerdì e sabato, infatti, le temperature minime potranno scendere diffusamente sotto lo zero su pianure e fondovalle, con valori che nelle aree più esposte del Piemonte centro-meridionale ed orientale potranno raggiungere picchi di -3 o -5 gradi. Una situazione che desta particolare preoccupazione per il comparto agricolo, già in fase vegetativa avanzata per molte colture.
Il quadro delineato evidenzia dunque una fase meteo dinamica e dai contrasti marcati, tipica della stagione primaverile, ma con elementi di criticità legati soprattutto alla forza del vento e al successivo rischio di gelate. Ulteriori aggiornamenti saranno necessari per confermare nel dettaglio l’intensità dei fenomeni attesi.
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