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Ex Ospedale, l'Asl delibera la vendita: risparmiati 700 mila euro

In settimana la firma: «Il passo più importante per avere la nuova sede dei Licei»

Ex Ospedale, l'Asl delibera la vendita: risparmiati 700 mila euro

È fatta: a poche settimane dalla lettera con cui l’Asl CN1 confermava di accettare l’offerta della Provincia, arriva la delibera di cessione del “Michelotti”. Verrà firmata questa settimana dal Collegio di direzione dell’Azienda sanitaria. Poi manca solo l’atto, che verrà sottoscritto davanti alla Segreteria generale. La Provincia di Cuneo lo acquisterà per abbatterlo e costruire al suo posto la nuova sede dei Licei. Prezzo finale: 483 mila euro.

Il “Michelotti-Bertone” era l’ala “nuova” dell’ex Ospedale di Piazza. Sorge proprio davanti al padiglione più antico, quello del Gallo, ed esattamente come questo è vuoto dal 2009: da quando esiste l’Ospedale di San Rocchetto, “Regina Montis Regalis”. Prima ospitava farmacia, sportelli, ambulatori, alcuni reparti. Da diciassette anni è uno scheletro vuoto, in pesante stato decadenza. Non ci sono vincoli architettonici alla sua demolizione, in quanto il “Michelotti” è stato costruito nel 1934 e il “Padiglione Bertone” nel 1977.

RISPARMIATI 700 MILA EURO

La cifra conclusiva è molto meno del prezzo a cui il “Michelotti-Bertone” era stato messo all’asta, circa un anno e mezzo fa: 1 milione e 235 mila euro. In passato erano state tentate altre opzioni, come l’affitto, ma non si era mai raggiunto alcun risultato. Quando la Provincia aveva avanzato l’ipotesi di acquisto, l’Asl mise l’immobile all’asta: ma la cifra era troppo alta, i limiti imposti dalla “spending review” non consentivano l’investimento. L’asta andò deserta. Ed è stato necessario attendere oltre 12 mesi, fra trattative e nuove stime.

Perché tanto tempo? Perché la legge prevede che il prezzo base per le aste successive (ce ne sono state tre in tutto) non potesse scendere più del 10% fra un giro e l’altro. Nessuno si era fatto avanti, anche perché il Piano regolatore di Mondovì aveva “blindato” la destinazione di utilizzo dell’area classificandola come “a servizi” per uso scolastico.

Quando i due Enti si sono trovati al tavolo, la prima cosa da “far quadrare” era proprio la cifra. E il risultato finale è di un risparmio di 750 mila euro, una cifra enorme. Luca Robaldo, sindaco di Mondovì e presidente della Provincia: «Si è concretizzato un percorso, lungo e complesso, che ci ha visti impegnati per molto tempo. Questo è il passo più concreto, fino a oggi, per la realizzazione della nuova sede dei Licei».

L’ACCORDO PER LE EX CARCERI CHE “CHIUSE IL CERCHIO”

Il percorso proseguirà con la definizione dell’accordo di partnership pubblico-privato (PPP) tra la Provincia e l’impresa edile Editel che alcuni anni fa ha acquistato le ex Carceri, adiacenti: la futura sede del Lico includerà entrambi gli edifici. Ma la proprietà resterà pubblica: sarà la Provincia ad abbattere il “Michelotti” e a far costruire la nuova sede, seguendo il progetto definito nell’accordo di partnership. Come funziona? Con lo stesso modello che si è visto per altri interventi: il privato progetta l’intervento a proprie spese, il pubblico lo recepisce e lo mette a bando (e poi, verosimilmente, lo stesso privato se lo aggiudica).

È l’accordo PPP a fissare il periodo di durata della partnership e le condizioni: al termine di questo periodo (15 anni? 20?) la Provincia entrerà in possesso anche dell’immobile ex Carceri.

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