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Anche Milano ricorda Ezio Alberione: il 31 marzo la targa al Centro Culturale San Fedele

Vent'anni dalla morte di Ezio Alberione: Milano e Chiusa di Pesio celebrano il critico e animatore culturale con targa, fondo librario e i ricordi di colleghi

Anche Milano ricorda Ezio Alberione: il 31 marzo la targa al Centro Culturale San Fedele
Quest'anno sono vent'anni dalla morte di Ezio Alberione: intellettuale di origine chiusana, Alberione seppe diventare un nome di grande peso nella critica cinematografica italiana, e svolse un ruolo di primo piano come animatore culturale a Milano.

Chiusa di Pesio gli ha dedicato la Biblioteca civica, e in occasione del ventennale dalla scomparsa ha, poche settimane fa, inaugurato il fondo a suo nome, contenente i volumi e i documenti che facevano parte del suo archivio di studioso, donati dai familiari. Il 31 marzo anche Milano gli renderà omaggio, con l'inaugurazione di una targa a lui dedicata e apposta all'esterno dell'Auditorium San Fedele. «Martedì 31 marzo il Comune di Milano ricorda Ezio– commenta Marì Alberione, sorella di Ezio – con una targa che verrà apposta all’esterno dell’Auditorium San Fedele. Un riconoscimento bellissimo che rinsalda il suo legame con questa città. Non ringrazierò mai abbastanza Mattia Abdu che si è speso per questo. Continueremo poi a ricordarlo con gli amici. In tanti mi hanno detto che ci saranno, l’invito è ovviamente esteso a tutte le persone che vogliono esserci. Grazie all’assessore Tommaso Sacchi, alla Fondazione Culturale San Fedele e a padre Guido Bertagna». In questi giorni sono tanti i ricordi per Ezio, anche di grandi firme, tra cui Gianni Canova, che in un articolo ha ricordato l'amicizia che lo ha legato allo studioso chiusano. 
Ezio Alberione (1965-2006)
giornalista e critico cinematografico, ha tenuto corsi presso le Università Iulm e Cattolica di Milano, si è occupato della  programmazione cinematografica del Centro Culturale San Fedele di Milano, è stato direttore responsabile della rivista di cinema duellanti (ex duel), ha collaborato con Radiotre e Radio Popolare, ha scritto per Ciak, Rolling Stone, Max, Panoramiche-panoramiques. Tra le sue monografie: Incubi e meraviglie. Il cinema di Steven Spielberg (2002), Stanley Kubrick. Arancia meccanica (2005). Ha curato il volume Di cosa parliamoquando parliamo di cinema (1997) e ha collaborato alla Storia del cinema italiano e alla Garzantina Cinema. Ha scritto saggi su Bresson, Welles, Disney, Truffaut, Philibert, De Sica, Nichetti e su Fabrizio De André. Autore di testi teatrali e video, ha co-sceneggiato il film La destinazione di Piero Sanna (2003). Per la  triennale di Milano ha collaborato alla realizzazione delle mostre Gli occhiali presi sul serio, Asfalto: il carattere della città, Dreams. I sogni degli italiani in 50 anni di pubblicità televisiva e all’antologica su Gaetano Pesce.
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