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Il sindaco replica alla minoranza: «Il principio della solidità dei conti pubblici è uno dei fari dell’Amministrazione»

L’intervento del primo cittadino di Priero, Alessandro Ingaria, dopo la nota della minoranza: «Per quanto concerne il Comune di Priero, i dati dei rispettivi bilanci risultano perfettamente allineati»

Priero: Alessandro Ingaria si ricandida sindaco

Riceviamo e pubblichiamo dal sindaco di Priero, Alessandro Ingaria, in risposta all’intervento del Gruppo di minoranza

 

«Per quanto concerne i rapporti intercorrenti tra Comune e Unione Montana si ribadisce la risposta data ai consiglieri di minoranza nel Consiglio comunale del 27 novembre 2025: “L’Unione Montana di Ceva a decorrere da maggio 2022 ha incomprensibilmente affrontato un periodo di grave opacità contabile per cui i crediti da incassare sono aumentati in maniera esponenziale a fronte di una mancata richiesta di rimborso verso i Comuni associati e in generale verso i creditori. Tale situazione è peggiorata repentinamente nella prima metà dell’anno 2024, periodo durante il quale l’Unione non riusciva ad approvare il bilancio previsione ed il rendiconto di gestione alle scadenze di legge a causa del mancato ottenimento del parere del revisore dei conti. A fronte di questa situazione, il Comune di Priero ha provveduto ad effettuare ripetuti accessi agli atti amministrativi e finanziari dell’Ente riscontrando un totale dei residui attivi dell’Unione alla data del 31.12.2024 pari ad 4.445.096,43 euro. Suscitava ulteriore preoccupazione il fatto che numerose partite presentassero diciture generiche o mancata identificazione del soggetto debitore (ad esempio si riscontrava la dicitura “Comuni vari” o la completa mancanza del debitore). A seguito dell’insediamento della nuova Giunta dell’Unione, di cui il Comune di Priero fa parte, si è provveduto a affrontare la problematica dei residui attivi dell’Unione procedendo al riaccertamento dei residui, l’allineamento con i dati dei Comuni e la eliminazione delle partite inesistenti. Effettuate queste operazioni, alla data del 20.11.2025 i residui attivi dell’Unione ammontano ad 1.389.108,93 euro a fronte di 4.445.096,43 euro al 31.12.2024, con una riscossione pari al 68%, nel periodo dal 01.01.2025 al 20.11.2025. Per quanto concerne il Comune di Priero i dati dei rispettivi bilanci risultano perfettamente allineati”».

«Oltre alla risposta già fornita nelle competenti sedi istituzionali, rispetto alla lettera inviata ai giornali, è il caso di evidenziare alcuni palesi errori nella descrizione dei fatti come segue. In riferimento a “a seguito delle verifiche condotte, è emerso che il debito complessivo ammonta a 62.011 euro. Questa somma si divide in due parti: 21.000 euro già pagati d’urgenza nel 2025, attingendo all’avanzo libero per coprire rate di mutuo arretrate; e 41.011 euro di debiti residui che l'Amministrazione ha infine regolarizzato e iscritto a bilancio con scadenza 2026”, la somma di 21.000 euro non è stata pagata d’urgenza nel 2025. La somma è stata stanziata e, ad oggi, sono ancora in bilancio di competenza 2026, impegnati per saldare il debito residuo entro settembre 2026, come da accordi con l’Unione Montana di Ceva. La somma di 35.352,40 euro era già presente come residui, come da rendiconto gestione anno 2024 e precedenti. L’Amministrazione non ha “infine regolarizzato”, come scritto dal Gruppo di minoranza, perché già presenti come residui passivi dal 2020. In riferimento a “Tuttavia, la legge impone che un’Amministrazione diligente iscriva i propri debiti per il principio di prudenza, senza attendere solleciti esterni. Questa condotta ha permesso di mostrare ai cittadini un avanzo libero superiore alla disponibilità reale, mentre quei fondi avrebbero dovuto essere accantonati per pendenze pregresse”, proprio per il citato principio di prudenza, le somme sono state sempre conservate nell’avanzo ed applicate nel momento in cui, in contraddittorio con la nuova Giunta dell’Unione, il Comune di Priero ha verificato l’effettiva sussistenza delle somme richieste. Le fatture sono state quindi tutte ricevute nel 2025, come accordato con l’Unione. In ogni caso l’Amministrazione comunale non avrebbe potuto pagare in altro modo se non a seguito di presentazione di fatturazione elettronica».

«In merito alle affermazioni diffuse dal Gruppo consiliare di minoranza sui cosiddetti lavori elettorali, si richiama la Relazione di fine mandato trasmessa al Revisore dei conti in data 22 marzo 2026 e alla Corte dei conti in data 24 marzo 2026. Nel corso del mandato, dal 2020 al 2026, sono stati realizzati o avviati interventi di opere pubbliche in diversi ambiti, tra cui riqualificazione urbana, sicurezza del territorio, efficientamento energetico, patrimonio storico e impianti sportivi, finanziati prevalentemente da fondi esterni. Le opere complessive nel quinquennio sono 21 per un importo totale di 1.596.655,18 euro, pari a circa 1,6 milioni di euro di investimenti pubblici attivati nel quinquennio. Il principio della solidità dei conti pubblici è uno dei fari dell’Amministrazione, basti pensare che rispetto alla gestione precedente, si è proceduto a una riduzione della voce di uscita per spese correnti di oltre 70 mila euro annui, razionalizzando spese di personale e per servizi, senza inficiare i servizi al cittadino.»

 

L’Amministrazione comunale di Priero

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