Cerca

ultima ora

ultime notizie

OGGI

Arriva la Pasqua, gli italiani all'estero hanno nostalgia delle cene in famiglia

Un sondaggio in vista delle festività. A chi vive lontano mancano la convivialità di casa e il clima, non la pizza e la nostra tv

Gli italiani all'esterno hanno nostalgia delle cene in famiglia

In vista della Pasqua, momento simbolo della convivialità italiana, emerge un dato chiaro: agli italiani all’estero manca soprattutto la dimensione sociale della tavola, più che il cibo in sé.

È quanto rileva un sondaggio condotto da Vico Food Box tra italiani residenti in Europa, chiamati a rispondere alla domanda “Cosa ti manca di più dell’Italia?”, con possibilità di esprimere fino a tre preferenze.

I risultati raccontano una nostalgia molto meno scontata di quanto si pensi:

1. Le cene in famiglia – 29,2%

2. Il clima – 26%

3. Il bidet – 19,1%

4. La pizza – 15,3%

5. La TV italiana – 4,6%

6. La moka – 3,2%

7. Il ritmo di lavoro – 2,5%

Il dato più rilevante riguarda proprio il primo posto: le cene in famiglia. Non si tratta solo di cibo, ma del contesto in cui viene consumato. Un elemento che, soprattutto in occasione delle festività, assume un valore ancora più forte. Interpretando i dati, Debora Celentano, CMO di Vico Food Box, osserva che:

“La Pasqua è forse il momento dell’anno in cui questo dato pesa di più. Non è solo una ricorrenza, ma un rito collettivo. E quando sei lontano, quello che manca non è il piatto, ma la tavola condivisa”.

Anche la posizione della pizza contribuisce a ridimensionare uno dei principali stereotipi legati all’identità italiana. Pur restando uno dei simboli più riconoscibili della cultura gastronomica del Paese, si colloca al quarto posto, superata non solo dalla dimensione relazionale e dal clima, ma anche da un elemento molto concreto e decisamente meno prevedibile.

Tra i dati più curiosi del sondaggio spicca infatti il bidet, che conquista il terzo posto con il 19,1% delle preferenze. Un risultato che, oltre all’aspetto pratico, riflette una differenza culturale reale tra Italia e resto d’Europa, e che mostra come la nostalgia possa passare anche da abitudini quotidiane tanto semplici quanto identitarie.

Chiude la classifica il ritmo di lavoro italiano (2,5%), un dato che contribuisce a sfatare un altro luogo comune: quello degli italiani come lavoratori “rilassati”. Secondo gli expat, infatti, il sistema lavorativo italiano non è percepito come particolarmente desiderabile, né come qualcosa di cui si sente la mancanza.

Nel complesso, il sondaggio restituisce un’immagine chiara: la nostalgia degli italiani all’estero non è guidata principalmente dai prodotti, ma dalle relazioni, dai rituali e dalle abitudini quotidiane.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Aggiorna le preferenze sui cookie
x