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Addio a Mario Giavelli, custode della montagna e simbolo autentico della comunità

Chiunque frequentasse la Valle Stura – cacciatori, escursionisti o turisti – prima o poi lo incontrava. E difficilmente lo dimenticava.

Addio a Mario Giavelli, custode della montagna e simbolo autentico della comunità

Mario Giavelli, 75 anni

L'alta Valle Stura s'è svegliata con una triste notizia: nella notte tra sabato 4 e domenica 5 aprile è mancato, nel sonno Mario Giavelli. Aveva 75 anni, viveva a Bersezio (frazione di Argentera) e con lui se ne va un pezzo autentico della memoria e dell’identità del paese.

Figura conosciuta e profondamente rispettata, Giavelli era molto più di un semplice abitante della valle: era un punto di riferimento. Amava la montagna in ogni sua forma, vivendola con uno spirito genuino e concreto, fatto di fatica, silenzi e libertà. La sua esistenza si era intrecciata ai ritmi della natura, che seguiva con dedizione attraverso l’allevamento tradizionale e la pratica della transumanza.

Durante l’estate si trasferiva all’alpeggio nella borgata di Ferrere. Anche dopo la pensione non aveva mai rinunciato a salire in quota, attratto da quell’ambiente che considerava casa, tra pascoli, animali e aria pulita.

Non solo montagna: Giavelli aveva uno spirito curioso e aperto al mondo. Amava viaggiare, lo aveva fatto in particolare tra Francia, Spagna e Portogallo, portando sempre con sé lo sguardo curioso e autentico, di chi sa apprezzare le cose semplici.

In inverno, invece, aveva lavorato anche presso gli impianti sciistici di Argentera, contribuendo alla vita turistica della valle. Guardava con entusiasmo alla riapertura prevista per luglio, e seguiva con interesse la ripresa dei lavori.

Chiunque frequentasse la Valle Stura – cacciatori, escursionisti o turisti – prima o poi lo incontrava. E difficilmente lo dimenticava. Era uno di quei volti familiari che danno senso a un luogo, una presenza discreta ma sempre disponibile, capace di lasciare il segno con la sua bontà e autenticità.

La sua è stata una vita semplice, vissuta lontano dai riflettori ma profondamente radicata nella comunità. Accanto a lui il fratello Franco, la cognata Gina, i cugini – tra cui l’ex sindaco di Argentera Arnaldo Giavelli – e un intero paese che oggi ne piange la scomparsa.

La veglia funebre sarà recitata lunedì 6 aprile alle 20.30 nella chiesa parrocchiale di Bersezio. I funerali si terranno martedì 7 aprile alle ore 14.30, nello stesso luogo.

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