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07 Aprile 2026 - 16:26
"Siamo Green Communities"
È la rete dei Comuni, delle Comunità Montane, delle Unioni montane di Comuni che con loro Green communities costruiscono risposte alla crisi climatica, energetica, demografica sui territori alpini e appenninici. È stata presentata a Torino e già ne fanno parte quaranta Enti locali che hanno dato vita alle Strategie territoriali finanziate dal PNRR e da alcune Regioni italiane, come il Piemonte. Uncem ha riunito gli Enti del nord Italia per ufficializzare la nascita della Rete che prende il via con le Strategie comunitarie previste dalla legge nazionale sulla Green Economy 221 del 2015. Proprio Uncem allora aveva ispirato queste forme di sviluppo territoriale, nate poco dopo la Strategia Aree interne, e supportate da Fondazione Symbola, Legambiente, Filiera Legno, PEFC Italia, Fondazione Montagne Italia, insieme con diversi Enti Parco nazionali e regionali.
La Rete "Siamo Green Communities" favorisce relazioni e scambio di esperienze tra gli Enti locali - Comuni, Comunità montane, Unioni montane di Comuni, Convenzioni, Consorzi - per promuovere e facilitare il raggiungimento dei risultati attraverso la condivisione di azioni innovative e il confronto su temi di interesse comune. Finito il PNRR, con l'investimento di 135 milioni di euro sulle Green Communities, occorre guardare a quello che succede dopo il 1° luglio. Uncem favorirà il lavoro con multiutilities, Università, Fondazioni, per costruire azioni comunitarie e coinvolgere nelle Strategie anche le imprese, le scuole, le associazioni dei territori.
La Rete insiste sull'importanza delle energie rinnovabili per le Green Communities e per i territori montani, evidenziando l'uso delle risorse naturali endogene dei territori a vantaggio delle comunità locali, degli Enti locali e delle imprese; agisce sulla valorizzazione dei servizi ecosistemici-ambientali e sulle oil free zones quali forme di valorizzazione del territorio previste dalla LN 221/2015, al fine di impostare nuovi rapporti generativi tra chi produce (le zone montane) e chi consuma le risorse (le zone urbane); imposta nuovi patti di relazione tra Città e zone montane alpine e appenniniche; agevola l'incontro tra le aree-progetto di Green Community su temi specifici di interesse comune.
«Solo due Regioni hanno finanziato Strategie territoriali di Green Communities - precisa il Presidente Uncem, Marco Bussone - Piemonte e Calabria hanno aggiunto risorse del fondo montagna ricevuto da Roma per aumentare le aree finanziate dal PNRR. Ora lo devono fare tutte le Regioni con il Fosmit che riceveranno a breve a valere sulle annualità 2025 e 2026. Le Strategie non sono però solo forme di investimento pubblico. Sono un modo per ripensare i territori, dire come stanno insieme i Comuni andando oltre investimenti di campanile, come si fa a costruire rinnovabili realmente comunitarie, come si fanno investimenti a prova di futuro e come si dà pienamente valore all'acqua, alle foreste, al clima, beni pubblici che la montagna oggi eroga a tutti. E non possiamo continuare a farlo gratis. Le Green Communities nel dopo PNRR sono questo. Relazione, comunità, crescita inclusiva, montagna aperta e in relazione. Lo fa la Rete alla quale tutti gli Enti possono aderire. Per dire che le Strategie di Green Communities sono risposta alle crisi climatica, energetica, demografica che sui territori montani arrivano prima».
Tutte le Green Communities finanziate dal PNRR in Italia (135 milioni di euro)
(enti capofila)
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