Cerca

ultima ora

ultime notizie

OGGI

La Nigella diventa libro e simbolo di rinascita

Sei anni di lavoro raccolti in un volume: la riscoperta della Nigella e delle messicole del Monregalese tra storia, cerealicoltura, sapori locali e progetti per il futuro

s

Foto di Luciana Acheronte

Sei anni di lavoro sintetizzati in un libro: il percorso dell'Associazione Nigella Odv è diventato una pubblicazione. "Inter Segetes Nigella - Storia del Territorio, cerealicoltura e cultura alimentare nel Monregalese", pubblicato grazie all'Associazione "Gli Spigolatori" raccoglie sei anni di lavoro dedito alla valorizzazione e al recupero della Nigella Sativa, Nigella Damascena e dell'Agrostemma Githago. Fiori che un tempo erano parte delle messicole, ovvero quelle varietà che crescevano nel grano e che, con il progressivo incremento della tecnologia e della chimica in agricoltura, sono scomparse. Eppure La Nigella è un elemento estremamente significativo per la comunità niellese. Da Nigella deriva il toponimo Niella Tanaro, ed è raffigurata nello stemma comunale, che reca anche il motto "Inter segetes Nigella". La Nigella ricorre anche nei toponimi e nelle attestazioni della comunità nei secoli, e che fanno pensare che la particolare presenza di questo fiore, a modo suo, caratterizzasse il paesaggio e molto probabilmente il sapore dei prodotti della farina ricavata. Ecco spiegato il motivo per cui "Niella fa la mica bella" il detto popolare piemontese, dai tratti misteriosi, che da sempre caratterizza Niella e il suo pane.

Il libro "Inter Segetes Nigella" è stato presentato in un primo evento al Comizio Agrario di Mondovì: hanno relazionato il presidente dell'Associazione Nigella Odv, Mauro Benedetto, e il direttore del Comizio Agrario, Attilio Ianniello. Nel corso del pomeriggio tuttavia si sono registrati anche gli interventi del sindaco di Niella Tanaro, Gian Mario Mina, dell'erborista Marzia Milano, dello scrittore Andrea Maia. Inoltre, il pomeriggio si è aperto con il benvenuto del presidente del Comizio, Guido Viale

L'evento, molto partecipato, è stato solo il primo di due appuntamenti pensati per presentare la pubblicazione: il secondo sarà sabato 11 aprile, in piazza Ferrero, alle ore 18.30. Con l'occasione, ci sarà l'occasione di assaggiare il cocktail "Monregalese", che integrerà il sapore della nigella a quello del monregalesissimo Rakikò e del sabaudo Vermouth, creando un sapore unico che racconta direttamente il territorio. Una ricetta che gli esercenti interessati del monregalese potranno riproporre. 

Anche il "Monregalese" vuole essere un passaggio di "Nigella ad Tanagrum" che sarà un viatico per il futuro, l'obiettivo più ambizioso dell'Associazione Nigella. Dopo aver messo a punto il disciplinare di coltivazione, per il ritorno di questa messicola, si propone il suo impiego in vari campi, dall'alimentazione al benessere e alla cosmetica. L'obiettivo, oltre a ritrovare un gusto aromatico così significativo per l'identità del territorio, in grado di caratterizzare in modo unico i prodotti, è anche quello di sfruttarne le ottime caratteristiche erboristiche, benefiche. Insomma, un eredità del passato che diventa nuovo seme di speranza per il futuro.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Aggiorna le preferenze sui cookie
x