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I Carabinieri rischiano di rimanere senza Caserma

Il contratto di locazione dell’immobile è scaduto nel 2024 e il proprietario ne rivendica la piena disponibilità

I Carabinieri rischiano di rimanere senza Caserma

I Carabinieri della stazione di Cengio rischiano di rimanere senza una caserma. Una situazione nota da tempo, infatti, il contratto di locazione della struttura, sita in via Giuseppe Mazzini, è scaduto nel 2024 e il proprietario reclama la piena disponibilità dell’edificio. Il Comune di Cengio ha già manifestato, con la predisposizione di un progetto esecutivo, la piena disponibilità a realizzare una nuova Caserma riqualificando le ex scuole “Colombardo” a Bormida, chiuse dal 2015 a causa di un cedimento strutturale secondario. Nel frattempo si è mossa anche la Prefettura di Savona avviando lo scorso mese di gennaio una manifestazione di interesse per verificare la possibilità di assumere un immobile, in locazione passiva, da adibire a sede del “Comando Stazione Carabinieri di Cengio”. Ma ad oggi nessuna soluzione concreta e di rapida fattibilità sembra essere stata trovata.

Per cercare di smuovere le acque, sull’argomento sono intervenuti i consiglieri regionali di «Noi Moderati», Alessandro Bozzano e Giovanni Boitano, che hanno depositato un’interrogazione regionale sottolineando come: «senza interventi concreti, si rischia un irrazionale ripiegamento dell’Arma dei Carabinieri dal paese».

«La questione riguarda non solo la sede logistica dei militari, ma anche la sicurezza del territorio - spiegano Bozzano e Boitano -. Cengio, terzo comune della Val Bormida per numero di abitanti, ha una popolazione straniera superiore al 20%. Nelle scuole, il 43% degli studenti è di nazionalità straniera. Nel centro urbano si trovano inoltre tre strutture di accoglienza per migranti che ospitano circa ottanta persone. Il Comune di Cengio subisce da oltre trent’anni una crisi socio-economica e ambientale tuttora in corso che ha determinato l’azzeramento del commercio immobiliare e favorito l’arrivo di persone con scarse disponibilità economiche e, conseguentemente, con innumerevoli problemi sociali».

Con l’interrogazione, i consiglieri chiedono alla presidente della Giunta e all’assessore competente: «se, valutata l’assoluta e indifferibile opportunità del mantenimento della sicurezza e del presidio del territorio da parte dell’Arma dei Carabinieri nel comune di Cengio, intendano provvedere a mettere a disposizione le risorse necessarie, considerandole strategiche rispetto alla programmazione generale e particolare della Val Bormida».

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