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10 Aprile 2026 - 08:57
Giovedì 11 aprile, presso il Museo del Fungo, la Città di Ceva ha presentato ufficialmente il calendario degli eventi 2026, frutto di un percorso di confronto e collaborazione che ha coinvolto amministrazione comunale, Associazioni del territorio e Comuni del Cebano e della Valle Tanaro.
Decisamente significativa la volontà di far partecipare ed interagire le Associazioni del territorio e i Comuni limitrofi al momento di presentazione: elemento concreto di un lavoro costruito nel tempo, con un obiettivo chiaro: una comunione di intenti che porta a fare “squadra”.
Il calendario nasce infatti da una doppia condivisione: da un lato con il tessuto associativo cittadino, dall’altro con i Comuni limitrofi, per evitare sovrapposizioni e valorizzare ogni singola iniziativa all’interno di una proposta più ampia e coordinata.
“L’idea è quella di lavorare come una squadra – sottolineano il sindaco Fabio Mottinelli e l’assessore alle Manifestazioni Luca Prato – mettendo insieme energie, idee e competenze per costruire un calendario che non sia una somma di eventi, ma un vero sistema territoriale.”

Il percorso avviato nei mesi scorsi ha portato a un confronto concreto con le Associazioni e con le amministrazioni del territorio. Ogni evento è il risultato di settimane e mesi di lavoro, volontariato e passione: coordinarli significa dare più valore a ciascuno, evitando dispersioni e rafforzando l’attrattività complessiva. Ceva si propone così come punto di raccordo, con la volontà di costruire una proposta che sia varia, distribuita nel tempo e complementare a quella dei territori vicini.
Molti eventi in calendario sono collaudati, e fanno parte di un percorso che da sempre cebani e visitatori hanno dimostrato di gradire. Ma non solo: il mondo cambia, e anche gli eventi si trasformano. Tra le principali novità, infatti, c’è il rinnovamento di un evento storico.
“La Prima”, manifestazione primaverile legata al rinnovarsi della stagione e al mondo florovivaistico, cambia completamente identità. Dopo un primo percorso sperimentale nel 2025, nasce ufficialmente “Ceva Città dei Bambini”, un evento pensato per famiglie e più piccoli, con una proposta nuova, riconoscibile e contemporanea.
“La scelta del cambio del nome e del target della manifestazione – chiariscono il sindaco Mottinelli e l’assessore Prato - nasce dalla volontà di superare format ormai diffusi e simili tra loro, per proporre invece qualcosa di distintivo. Il nuovo evento si presenta con un focus chiaro, bambini e famiglie, con attività, esperienze e momenti pensati per loro”.

Sempre a maggio, tornerà il “Campanone d’oro”, alla sua seconda edizione: in questo 2026 verrà consegnato un riconoscimento ai cebani che si sono distinti nel campo della medicina.
Altro passaggio fondamentale è quello della Mostra del Fungo, evento simbolo del territorio. L’edizione 2026 segna un salto di qualità: diventa ufficialmente internazionale, come già comunicato lo scorso anno. “Un traguardo importante – chiarisce il sindaco Mottinelli - che porta con sé maggiori aspettative, un lavoro organizzativo sicuramente più complesso, ma contemporaneamente una proiezione ancora più ampia per il territorio: un’evoluzione che conferma il ruolo di Ceva come punto di riferimento per la valorizzazione delle eccellenze locali”.
E mentre si lavora alacremente per la predisposizione del programma, già una piccola “chicca” può essere svelata: “Tra le novità più suggestive – aggiunge l’assessore Prato – ecco una proposta completamente nuova. Domenica 20 settembre alle ore 5.30, il Campanone farà da cornice a un concerto all’alba, realizzato in collaborazione con l’associazione Caronte. Un evento assolutamente inedito per il territorio, fortemente evocativo e capace di unire musica, paesaggio e atmosfera. Un momento pensato per offrire un’esperienza diversa ed emozionale”.

“Il calendario 2026 rappresenta non solo una programmazione, ma un metodo - concludono il sindaco di Ceva Fabio Mottinelli e l’assessore alle Manifestazioni Luca Prato -. Un modo di lavorare che punta su collaborazione, coordinamento e visione territoriale. Il futuro passa dalla capacità di fare rete: l’obiettivo è continuare su questa strada, migliorando sempre di più la qualità e l’impatto della nostra proposta. Ringraziamo sin d’ora chi collabora per la realizzazione degli eventi; un ringraziamento particolare a chi si occupa della sicurezza con il controllo dei varchi e dei vari ambiti dove si svolgono gli eventi”.
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