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Penultimo Consiglio "sprint": 80mila euro in movimento

Semaforo verde a una modifica al piano regolatore: a Carrù, un'azienda in via Langhe pronta ad ampliarsi

Penultimo Consiglio "sprint": 80mila euro in movimento

Il sindaco di Carrù Nicola Schellino durante la riunione di Consiglio comunale con la segretaria comunale Laura Baudino

Non l’ultimo, ma il penultimo consiglio comunale di questa Amministrazione è andato in scena giovedì nel tardo pomeriggio a Carrù. Una riunione breve che serviva sostanzialmente a ratificare entro le scadenze le variazioni al bilancio di previsione 2026-2028. Si tratta di circa 80mila euro, finanziata da un avanzo accantonato di 13mila euro che va a coprire il prelievo per arretrati stipendiali legati al nuovo contratto collettivo nazionale dei dipendenti comunali, il contributo regionale (15.250 euro) per calamità naturali che copre la spesa per l’abbattimento del ponte sul Rio abbeveratoi a Sant’Anna (dopo la voragine che si era aperta), la Tari incassata da nuovi accertamenti (25mila euro) e i proventi da concessioni edilizie (30mila euro).

Le spese rientrano nelle voci di bilancio in parte corrente: 10mila in previsione di incarichi professionali dell’ufficio tecnico, 5mila euro per incarichi legali (nel dettaglio, a cura del notaio Vincenzo Pitino), 30mila euro per la manutenzione delle strade e 10mila per l’esternalizzazione dei servizi cimiteriali. In questo caso non si tratta della manutenzione, affidata ai cantonieri, ma di assistenza tumulazione in loculo ed esumazione della salma.

In chiusura, è stata poi approvata con lo strumento della “variante non variante” di una modifica al piano regolatore. L’intervento riguarda la Epf di via Langhe, prestigiosa azienda locale che opera a livello nazionale ed internazionale nei settori dell’automazione industriale e delle energie rinnovabili, e consentirà di espandersi sul retro dello stabile.

«La pratica – spiega il sindaco Nicola Schellino – è stata vista dall’arch. Scazzino, urbanista del Comune e dal geom. Patriti per conto della ditta. Si è scelto questo iter semplificato rispetto all’iter ordinario della variante al PRGC in quanto l’intervento in questione rispetta i presupposti per questa procedura semplificata».

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